Ue-Italia, accordo sulla manovra: verso deficit allo 0,3%

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Renzi a Bruxelles strappa l'intesa sulla legge di Stabilità. L'Unione europea chiede nuovi contributi al bilancio (2 mld a Gb, 340 mln a Italia). Cameron: "Non paghiamo". Il premier italiano: il problema dell'Europa sono "tecnocrazia e burocrazia"

Il governo italiano "non si ferma davanti a nessuno", anche se ci "ci sono certi momenti  in alcune riunioni in cui persino Adenauer e De Gasperi diventerebbero euroscettici, vedendo la complicazione della burocrazia e della tecnica". E' quanto dice il premier Renzi dopo il vertice Ue di Bruxelles. "Ora bisogna risolvere le nostre questioni, che sono la priorità del governo italiano.
Un governo che rispetta tutti ma non si ferma davanti a nessuno", aggiunge l'ex sindaco. Tra le questioni sul tavolo, la legge di stabilità italiana e le tensioni con Bruxelles e la richiesta da parte della Ue di contributi aggiuntivi da parte di Roma in seguito al riconteggio delle stime del Pil  e dei relativi contributi Iva negli anni dal 1995 al 2013
Decisione, quest'ultima, che ha fatto andare su tutte le furie David Cameron che ha minacciato di non voler pagare il miliardo e duecento milioni di euro richiesto da Bruxelles.

Il commento di David Cameron:



Hollande: "Non metterò in discussione il miliardo che la Francia deve avere" - Di parere diverso la Francia, che ora risulta in credito di circa un miliardo dalla Ue. Francois Hollande al riguardo dice: "Io so quel che farò: niente" per rimettere in discussione "il miliardo che deve essere restituito alla Francia dal bilancio Ue in base ai nuovi calcoli, perché "questo può entrare in gioco" per il deficit francese nelle discussioni con la Commissione Ue.

Renzi: "Mai parlato di arma letale" -
E proprio sul tema dei contributi italiani alla Ue, Renzi smentisce però di aver parlato di arma letale in riferimento al budget europeo, spiegando: "Noi dovremmo dare  300 milioni in più e c'è una discussione in corso, ma  non ho mai parlato di arma letale. Ho parlato di burocrazia e  tecnocrazia". Renzi ha poi aggiunto che serve "una presenza più forte dell'Italia, più orgogliosa e determinata: ogni anno l'Italia dà 20 miliardi all'Europa e ne prende indietro una decina, è un Paese che ha una forza e un'autorevolezza fuori discussione, quindi non viene a prendere lezioni o reprimende".

Su stabilità "non ci sono particolari problemi" -
In merito alla legge di stabilità, sulla quale da Bruxelles è arrivata una lettera di avvertimento, Renzi ha invece affermato che "non ci sono particolari problemi, né preoccupazioni", anzi c'é "una chiara disponibilità positiva" a trovare le soluzioni sulle richieste arrivate da Bruxelles. Secondo fonti europee ci sarebbe un'intesa tra l'Italia e la Ue sulla manovra per una correzione del deficit strutturale allo 0,3%.

Renzi: "Prossima settimana nuovo ministro degli Esteri"
- Più tardi Renzi, prima di aprire la nuova edizione della Leopolda (VIDEO), ribadisce che la "finanziaria, quella che riduce le tasse, è andata, va bene anche all'Europa. Ora la vera sfida è il percorso di riforme in Italia". A chi gli chiede se con il passaggio da Barroso a Juncker possa mutare la mediazione trovata sulla legge di stabilità, il premier italiano risponde che "il percorso di compromesso trovato a Bruxelles mi pare che regga". Renzi ha inoltre annunciato che la prossima settimana verrà rilevato il nome del nuovo ministro degli Esteri, al posto di Federica Mogherini che prenderà il ruolo di responsabile degli Esteri nella prossima commissione europea.

Padoan: pubblicazione lettera atto di trasparenza - Il governo italiano, intanto, risponderà a breve alla lettera con la quale la Commissione europea ha rilevato, nella legge di Stabilità, una "significativa deviazione" dagli obiettivi di bilancio concordati in sede Ue. "L'Europa fa notare che alcuni parametri non sono rispettati. La nostra risposta sarà inviata rapidamente, probabilmente oggi. C'era scritto 'possibly' in calce, forse lo facciamo un giorno dopo", dice il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan.

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