Atene affonda le Borse europee: Milano giù del 4,44%

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Raffica di vendite per il timore che il governo greco possa abbandonare le misure di austerity. Risale lo spread, a 165,5 punti base. Bruciati in Europa 276 miliardi. Wall Street tocca, ai minimi da tre anni, recupera nel finale

Crolla la borsa di Atene per effetto delle preoccupazioni sul piano del governo greco per uscire dal salvataggio: l'indice Ase cede in mattinata il 9,3%, il crollo 'intraday' più alto degli ultimi sei anni, prima di risalire leggermente di un paio di punti percentuali attestandosi al -6,32%. Contagiate tutte le borse del Vecchio Continente, in profondo rosso, tra cui Piazza Affari, che chiude la seduta con un tonfo del 4,44%. L'onda negativa colpisce anche Wall Street che arriva a ccoare un -2,63%, il minimo da tre anni, per poi recuperare nel finale e chiudere con un - 1,06% a 16.141,93 punti. Recuperano anche il Nasdaq, che cede lo 0,28% a 4.215,32 punti, e l'indice S&P500, che perde lo 0,81% a 1.862,49 punti.

Sospesi titoli a Piazza Affari - Il Ftse Mib, sceso a 18.304 punti, brucia tutti i rialzi della prima parte dell'anno e torna ai minimi da metà dicembre 2013. A Piazza Affari sono stati sospesi diversi titoli mentre lo spread btp-bund torna sopra 170 punti base, prima di rientrare leggermente di qualche punto fermandosi a 165,5.

Le altre borse europee - Il Dax di Francoforte scende del 2,87% a 8.571,95 punti, il Cac 40 di Parigi arretra del 3,63% a 3.939,72 punti, l'Ftse 100 di Londra segna -2,83% a 6.211,64 punti, l'Ibex di Madrid scivola del 3,41% a 9.856,6 punti. Il tonfo delle borse europee manda in fumo 276 miliardi di euro di capitalizzazione sui listini del Vecchio Continente. Per Piazza Affari il conto è stato di 19,9 miliardi di euro.

Sale lo spread - Sul mercato c'è il timore che la Grecia, uscendo dal controllo della Troika, possa abbandonare le misure di austerity e non sia in grado di finanziarsi autonomamente. Le tensioni si allargano agli altri Paesi, tra cui Spagna e Portogallo.

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