Fiat, Marchionne: "Resto fino al 2018, poi farò altro"

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Alla vigilia della fusione con Chrysler, l’amministratore delegato di Fca annuncia l’intenzione di lasciare la guida del gruppo alla fine del piano industriale quinquennale: “Avanti i giovani”. Elkann: “Per la successione ci sono forti candidati interni”

Sergio Marchionne resterà alla guida di Fiat e Chrysler fine al 2018, alla fine del piano industriale quinquennale. Lo ribadisce lui stesso in un'intervista esclusiva a Businessweek, anticipata da Bloomberg. Dopo il 2018, sottolinea Marchionne, "farò sicuramente qualcos'altro".


Marchionne: "Prossimo ad farà cose diverse da me" - "Ci sono diverse cose che il prossimo amministratore delegato dovrà fare e che sono totalmente diverse da quelle che faccio io", aggiunge nell'intervista Marchionne, 62 anni, gli ultimi dieci dei quali trascorsi alla guida della Fiat, che - ricorda Businessweek - ne fanno l'amministratore delegato più longevo tra le maggiori case automobilistiche europee. "Il mio ruolo dovrà essere riconfigurato", spiega Marchionne alla vigilia della fusione con Chrysler, che sarà operativa nei prossimi giorni.
Venerdì sarà infatti l'ultimo giorno di contrattazioni a Piazza Affari, dove la società era quotata da 111 anni. Fiat Chrysler Automobiles nascerà domenica 12 ottobre, giorno in cui si ricorda la scoperta dell'America: è questa la data con una forte valenza simbolica in cui la fusione sarà operativa.

Elkan: "Forti candidati interni per successione" - "Sul suo addio, Marchionne assicura che non ci saranno ripensamenti. "Nessun cambio di idea, sono fatto così - dice Marchionne - e poi è giusto che vadano avanti i giovani". Fiat Chrysler può contare su "forti candidati" interni per la successione a Marchionne, assicura sempre a Businessweek, John Elkann. "Ho fiducia nella nostra panchina".

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