Tfr in busta paga, partita da 25 miliardi di euro all'anno

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È questo, secondo alcune stime, il valore del trattamento di fine rapporto che, nelle intenzioni del governo, potrebbe rimpinguare lo stipendio dei lavoratori. Per un salario di 1.500 euro, si avrebbero 120 euro in più al mese. Ma le imprese non ci stanno

25 miliardi di euro all’anno. È questo, più o meno, a seconda delle stime il valore del Tfr, il trattamento di fine rapporto, che nelle intenzioni di governo potrebbe finire direttamente nelle buste paga dei lavoratori alla fine di ogni mese. Probabilmente su base temporanea e soprattutto volontaria, come ha precisato il vicepremier Alfano.

Ma come potrebbe aumentare lo stipendio di un lavoratore con il Tfr a fine mese e non più a fine rapporto di lavoro? I lavoratori che dovessero decidere di farsi anticipare il Tfr vedrebbero arrivare (ogni mese o in un'unica soluzione) all'incirca uno stipendio in più all'anno. Su un salario di 1.500 euro si tratterebbe di 120 euro netti  in più al mese.
Per lo Stato significherebbero entrate fiscali fresche, anche se una tantum. Ma quantificarle è difficile, anche perché dipende da quanto questi soldi saranno tassati. E poi ci sono le imprese. I soldi in gioco sono tanti, soprattutto in un periodo di crisi. Non per altro Confindustria ha bocciato senza se e senza ma la proposta del governo.

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