Draghi: "Tassi a zero, ora tocca alle banche"

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Il governatore Bce dopo il vertice di Napoli: "Istituti di credito trasferiscano queste condizioni alle imprese". Poi conferma l’acquisto degli Abs. E sulle proteste: "Come si stava 2-3 anni fa quando la finanza era al collasso?". Milano chiude a -3,9%

Abbiamo portato avanti "una politica monetaria molto attiva per sostenere l'economia reale. Abbiamo portato i tassi a zero (sono fermi allo 0,05%, ndr). Ora le banche trasferiscano queste condizioni alle imprese". Lo ha detto il governatore della Bce Mario Draghi, spiegando che se l'incertezza è sparita dai mercati grazie all'intervento della banca centrale, “non lo è ancora per quanto riguarda l'economia reale". Le banche devono prestare i fondi ricevuti dalla Bce a famiglie e imprese, ma perché riprendano gli investimenti occorre "fiducia nel futuro: bisogna accelerare le riforme, ridurre il carico fiscale, avere certezza sul percorso dei conti pubblici, non solo in Italia ma nel complesso dell'Europa".
Draghi ha parlato di una ripresa che stenta e le sue parole hanno trascinato giù le Borse d'Europa. Piazza Affari, la peggiore, ha chiuso con l'indice Ftse Mib a -3,9%.

Ok ad acquisto Abs e covered bond
- Nel corso della conferenza stampa Draghi ha confermato l’acquisto di Abs, che sono prodotti molto complessi che racchiudono crediti privati (cioè di famiglie e imprese) di difficile esigibilità: "L'universo potenziale del programma di acquisto degli Abs e dei covered bond è di mille miliardi di euro". Per il governatore della Bce le prospettive di inflazione dell'area euro sono peggiorate e i "rischi sono aumentati". “L’inflazione si muoverà verso il 2% non appena l'economia si rafforzerà", ha assicurato Draghi.


"Euroscetticismo comprensibile" - Il governatore della Bce ha definito comprensibile il crescente euroscetticismo all'interno dell'Unione europea, vista la debolezza dell'economia. "E' molto comprensibile che la gente sia euroscettica, perché le cose non stanno andando bene. In questa parte del mondo non stanno andando bene perché c'è una disoccupazione pervasiva, una attività  economica debole, e in alcuni Paesi una recessione che sembra non avere fine", ha detto Draghi durante la conferenza stampa successiva al consiglio di politica monetaria mensile, tenutosi a Napoli. "Non si può pensare che la gente sia entusiasta di questo", ha detto Draghi, mentre fuori centinaia di manifestanti anti-Bce si scontravano con la polizia.

"Proteste? La Bce non c'entra" - “Ho capito i motivi della protesta di oggi - ha detto Draghi - C'è un rapporto con la debolezza dell'economia di questo paese. C'è la convinzione che la Bce sia all'origine o colpevole della situazione. Ma dobbiamo riflettere: come si stava 2-3 anni fa quando la finanza era al collasso?".

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