Ue, Parigi contro austerity. Merkel: Paesi facciano compiti

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Il ministro delle Finanze francese: "Nella legge di bilancio non saranno rispettati i vincoli. Torneremo sotto il tetto del 3% solo nel 2017". L'Eurogruppo: "Francia deve lavorare più duramente". Napolitano alla Bce: sfida numero uno è la crescita

Il governo francese rifiuta di adottare nuove misure di austerità e prevede, nella legge di bilancio per il 2015, un deficit che quest'anno si attesterà al 4,4% del Pil, l'anno prossimo si restringerà al 4,3%, nel 2016 scenderà al 3,8% e solo nel 2017 andrà al 2,8%, cioè sotto il tetto del 3%. In precedenza Parigi si era impegnata a scendere sotto il 3% fin da quest'anno. "Abbiamo preso la decisione di adattare il passo di riduzione del Pil - spiega il ministro delle Finanze, Michel Sapin - alla situazione economica del paese". "La nostra politica economica - aggiunge Sapin - non sta cambiando, ma il deficit sarà ridotto più lentamente del previsto a causa delle circostanze economiche".
Dura la cancelliera tedesca Angela Merkel: "Tutti gli Stati facciano i loro compiti".
E il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem in un'intervista alla tv olandese RTL Z rincara la dose: "La Francia, come altri Paesi, deve lavorare più duramente" perché "deve rispettare le regole del Patto di stabilità, riguadagnare competitività, rendere flessibile il mercato del lavoro".
Intanto Giorgio Napolitano nell'incontro avuto oggi a Napoli con il Direttivo della Bce avrebbe detto che "la sfida numero uno è quella di aprire un nuovo sentiero di forte e sostenibile crescita in Europa".

"Respingiamo l'austerità" - "Nessun ulteriore sforzo - si legge in un comunicato che accompagna i numeri della legge di bilancio - sarà richiesto alla Francia, perché il governo - assumendosi la responsabilità di bilancio di rimettere sulla giusta strada il paese - respinge l'austerità". 


Target deficit per 2015 inattuabili - Sapin aveva già preannunciato che i target di deficit per il 2015 erano inattuabili e ribadisce che la Francia l'anno prossimo crescerà solo dell'1 e del'1,9% nel 2017. Inoltre definisce "senza precedenti" lo sforzo del governo di tagliare di 50 miliardi di euro i volumi della spesa pubblica entro il 2017, pur riconoscendo che il totale della spesa pubblica in questo periodo registrerà un rialzo dello 0,2%. Questo significa che il debito pubblico toccherà nel 2016 un picco del 98% del Pil, iniziando una lieve discesa nel 2017.

Bruxelles su Italia: "Valuteremo legge di stabilità alla luce di impegni presi"
- Riguardo invece all'annuncio italiano di voler rinviare il pareggio di bilancio al 2017 da Bruxelles non arriva nessun commento diretto. "Valuteremo il progetto di legge di stabilità alla luce degli impegni presi nelle raccomandazioni, la nostra posizione è che gli impegni vanno rispettati" si è limitato a dire il portavoce del commissario agli affari
economici Jyrki Katainen.

Merkel: "I Paesi devono fare i loro compiti" - La cancelliera tedesca Angela Merkel ha ribadito intanto che spetta a ciascun paese europeo mantenere gli impegni su solide politiche di bilancio e ha avvertito che la credibilità dell'intera regione è a rischio.
"Non siamo ancora al punto in cui si possa dire che la crisi è alle nostre spalle" afferma la cancelliera tedesca Angela Merkel. "I Paesi devono fare i loro compiti per il loro benessere" ha aggiunto, ricordando che il patto di stabilità e crescita" si chiama così perché non può esserci crescita sostenibile senza finanze solide".

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