Katainen a Sky TG24: "Per Italia forti riforme strutturali"

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Il commissario Ue: "Il programma del governo è ambizioso. Ha promesso molte cose, tutte importanti, che non vanno solo approvate ma anche messe in pratica". Padoan: "Abbattere le tasse sul lavoro è una priorità"

"Difficile dire di che aggiustamenti ha bisogno l'Italia, perché non abbiamo ancora visto la legge finanziaria. Mi limiterò a dire quello di cui ha parlato il governo: forti riforme strutturali". A dirlo, nel corso di un'intervista a Sky TG24 (video qui sopra) è il commissario agli Affari economici Jyrki Katainen, a Milano per l'Ecofin. "Se guardiamo alla storia economica dell'Italia vediamo che negli anni prima della crisi cresceva dell'uno per cento l'anno, mentre il resto della zona euro cresceva del tre per cento". Questo, secondo Katainen, è la dimostrazione che "ci sono debolezze in termini di competitività che vanno rimosse per permettere all'Italia di crescere". Riguardo alle riforme proposte da Renzi l'ex premier finlandese ribadisce che si tratta di "un piano ambizioso, sono tante le cose che ha deciso di cambiare e ognuna è importante". E ha poi ricordato che "le riforme strutturali sono più difficili del rafforzamento del bilancio, queste riforme non vanno solo decise dal parlamento ma anche implementate e messe in pratica".

Katainen: "Se riforme saranno attuate grande crescita per l'Italia"
- Concetti che aveva già sottolineato nel corso dell'Ecofin, in cui aveva osservato come "molti Paesi stanno pianificando riforme, è della massima importanza, ma bisogna attuarle perché se hai la prescrizione e le medicine, ma non le prendi, non aiuta". E' questo il commento del commissario agli Affari economici Jyrki Katainen al termine dell'Ecofin. Katainen, in particolare, sostiene che "l'Italia ha un'agenda di riforme molto ambiziosa. Se tutte le cose che ha in programma di fare verranno implementate posso immaginare che l'economia avrà un forte impulso reale".

Padoan: "Via maestra per crescita sono investimenti" - E parla di riforme anche il ministro dell'Economia Padoan: "La via maestra per la crescita sono più investimenti, soprattutto privati e anche pubblici nella loro funzione di catalizzatore. Si devono creare condizioni di profittabilità" e "l'elemento fondamentale sono le riforme strutturali che sbloccano investimenti".
"E' importante - ha spiegato il ministro - che ci siano nuovi strumenti per finanziare la crescita". "Si è discusso molto nel concreto su misure per sollecitare" investimenti, ha detto, prima di aggiungere che nell'Ecofin "abbiamo dato mandato alla Commissione europea e alla Bei di predisporre rapidamente dei primi rapporti sulle misure concrete" da adottare.



Padoan: "Prioritario abbattere le tasse sul lavoro" - Padoan ha quindi spiegato che "non c'è una deadline sulle riforme. C'è un'urgenza di accelerare le riforme il più possibile", prima di rispondere a una domanda sulla legge di stabilità: "quella che verrà presentata sarà una legge che favorisce la crescita, aggredisce le cause della scarsa competitività e protegge e favorisce le fasce più deboli confermando i tagli di tasse che abbiamo già introdotto". Il ministro ha quindi ribadito che "abbattere le tasse sul lavoro è una priorità per l'Europa come per l'Italia. Ogni Paese lo farà in base alle sue possibilità e risorse. Noi continuiamo su quella strada".



Visco: "Dopo l'Ecofin l'Italia resta coi suoi problemi" - E un invito alle riforme arriva anche dal governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco: dopo l'Ecofin l'Italia resta con i suoi problemi, avverte, spiegando che "per far ripartire l'economia serve sostanzialmente senso di responsabilità e una visione coerente, poi le riforme bisogna continuare a farle, ma poi non è che ognuna di queste può risolvere il problema, bisogna prenderle tutte nel loro insieme".
All'interno dell'Ecofin, "c'è stata notevole concordanza sul fatto che c'è un problema europeo a livello di investimenti e come fare per farli ripartire, soprattutto a livello privato che pubblico, questa è stata l'osservazione".

"Controllo europeo sulle riforme è strumento utile" - Poco prima della conferenza stampa Padoan aveva detto che il controllo europeo sulle riforme "è uno strumento utile, un controllo reciproco fra Paesi che si scambiano esperienze, non è solo uno strumento di disciplina ma un elemento di apprendimento. Siamo entrati in una fase nuova, tutte le esperienze sono importanti".
Padoan ha giudicato "molto utile" anche l'iniziativa della Bce: "Noi siamo impegnati a livello nazionale e internazionale per trovare un mix di politiche che coinvolgano aspetti fiscali, monetari e strutturali".

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