Ocse: "In Italia metà dei giovani è precario"

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Secondo l'organizzazione economica la disoccupazione giovanile nel nostro paese è raddoppiata rispetto ai tempi pre-crisi. I senza lavoro destinati a crescere entro la fine dell'anno, ma dovrebbero diminuire nel 2015

Oltre metà dei giovani italiani ha un contratto di lavoro precario, mentre il tasso di disoccupazione giovanile nel nostro paese è raddoppiato rispetto ai tempi pre-crisi del 2007. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto Employment outlook dell'Ocse sullo stato dei livelli occupazionali nel 2013.

Oltre la metà dei giovani è precario
- Secondo quanto riferisce l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo il 52,5% dei giovani under 25 italiani nel 2013 aveva un contratto di lavoro precario. Una percentuale che rappresenta un lieve calo rispetto al 2012 (52,9%), ma resta nettamente superiore agli anni pre-crisi (42,3% nel 2007) ed è quasi doppia rispetto al 2000 (26,2%). Sempre rispetto ai tempi pre-crisi è raddoppiato l'indice di disoccupazione degli under 25: nel 2013 era al 40%, contro il 20,3% del 2007. Inoltre l'Italia è il quarto paese dell'area Ocse, dopo Repubblica Ceca, Slovacchia e Grecia per diffusione di "false partita Iva". In Italia sono il 3,2% i lavoratori che sulla carta appaiono come liberi professionisti, ma in realtà svolgno un lavoro di tipo subordinato.

Italia al quinto posto dell'area Ocse per disoccupazione
- Nel 2014 inoltre l'Italia è salita dal sesto al quinto posto (superando l'Irlanda) della classifica dei paesi Ocse con il tasso di disoccupazione più elevato, con un 12,6% che segue il 26,8% della Grecia, il 25,1% della Spagna, il 14,3% del Portogallo e il 13,9% della Slovacchia. A rendere ancora più drammatici questi numeri il fatto che l'Italia è l'unico di questi paesi nei quali la disoccupazione nel corso del 2013 è aumentato. I paesi Ocse con il tasso di disoccupazione piu' basso sono Norvegia (3,3%), Giappone (3,5%), Corea del Sud (3,7%), Austria (4,7%), Svizzera (4,8%), Messico (4,9%) e Germania (5,1%).

Nel 2015 tasso di disoccupazione destinato a scendere
- Nel corso dell'anno, secondo le previsioni Ocse, in corso il tasso di disoccupazione in Italia è destinato a salire ulteriormente al 12,9% nel quarto trimestre per poi scendere al 12,2% nel quarto trimestre 2015. L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo prevede inoltre per l'Italia un un Pil in crescita dello 0,5% quest'anno e dell'1,1% nel 2015.

Ocse: "Rischio di disoccupazione strutturale anche con fine crisi"
- Affrontando la questione da un punto di vista globale, l'Ocse, che ricorda come nell'area dei paesi che rappresenta i senza lavoro sono circa 45 milioni, lancia un allarme sui cambiamenti "strutturali" della forza lavoro. La persistenza di alti livelli di disoccupazione si è tradotta in un aumento della disoccupazione strutturale in alcuni Paesi, che potrebbe non essere automaticamente riassorbita con il ritorno alla crescita economica - scrive l'Ocse - perché ha portato a una perdita di capitale umano e di motivazione a trovare lavoro, soprattutto per i disoccupati di lungo periodo". Nell'area Ocse, infatti, 16,3 milioni di persone sono senza lavoro da oltre un anno, oltre il 35% dei disoccupati. In Italia, i disoccupati senza lavoro da almeno 12 mesi sono quasi il 57% del totale, con un picco del 61,5% tra gli over 55.

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