Aspettando l'iPhone 6, Apple fa il record in Borsa

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Il 9 settembre potrebbe essere presentato il nuovo smartphone. Intanto il titolo vola ai massimi storici. Dietro il balzo, le aspettative per il nuovo dispositivo, oltre alle dichiarazioni di importanti investitori e al possibile lancio dell'iWatch

di Raffaele Mastrolonardo

Mentre gli occhi degli appassionati di Apple sono puntati sul 9 settembre, quelli di analisti e investitori guardano in borsa. E lì, nel regno dei listini, la Mela non delude. Il 25 agosto scorso il titolo ha infatti raggiunto i 101,54 dollari, suo massimo storico. Non male come viatico per l'ormai prossimo evento nel quale verranno annunciati nuovi prodotti dell'azienda americana, tra i quali probabilmente anche il tanto atteso e vociferato iPhone 6. E proprio il previsto imminente lancio dell'ultima versione del dispositivo è considerato uno dei fattori dell'exploit della società a Wall Street. Ma non è il solo: anche le dichiarazioni di Carl Icahn, uomo d'affari e investitore in Apple, e un report che dà come prossimo il varo di un orologio intelligente targato Mela, sono indicati come possibili concause.



Basta la parola - “Tutti miei soldi [in Apple] sono ancora sul piatto e, anzi, ho aumentato la posizione nel corso degli anni”. Le parole di Icahn risalgono al 19 agosto scorso e, visti i precedenti, non sono certo passate inosservate. Nell'agosto 2013 il finanziere aveva annunciato di avere una “forte partecipazione“ nella società fondata da Steve Jobs il cui valore in borsa riteneva sottostimato e il cui andamento era declinante rispetto ai massimi del settembre 2012. Proprio le dichiarazioni dell'uomo d'affari coincisero allora con la ripresa del titolo, accelerata ulteriormente dall'aprile di quest'anno. Secondo qualcuno, per esempio il quotidiano inglese The Guardian, ci sarebbe un legame tra le ultime affermazioni di Icahn e il recente record di Apple a Wall Street. Ma a soffiare vento nelle vele dello yacht di Cupertino non sarebbe soltanto il facoltoso investitore. Anche un report della società di analisi Bernstein Research potrebbe avere contribuito, visto che prevede un imminente lancio dell'iWatch, l'orologio intelligente di cui da tempo si parla. Secondo il rapporto, il gadget sarebbe lanciato nel quarto trimestre dell'anno e l'azienda potrebbe arrivare a vendere 38 milioni di modelli già nel 2015.

Il nuovo iPhone – Ma al di là dei messaggini di un influente finanziere e delle previsioni di un gruppo di analisti, nel record in borsa di Apple di sicuro c'entrano le aspettative riguardo a quanto sarà annunciato il 9 settembre. Per gli osservatori ci sono pochi dubbi: Tim Cook rivelerà al mondo l'iPhone 6, ovvero la nuova versione dello smartphone della casa. Gli indizi puntano verso un gadget con lo schermo più grande (4,7 pollici) e anche verso una variante extra-large in stile phablet a 5,5 pollici (anche se questa potrebbe essere messa in commercio più avanti). Al di là dei dettagli tecnici, le attese sono alte. A cominciare da quelle dello stesso colosso della tecnologia che secondo alcune voci, avrebbe chiesto ai suoi partner di produrre tra i 70 e gli 80 milioni di nuovi telefonini entro il 30 dicembre, una numero più alto del solito. Ma a far venire l'acquolina in bocca agli investitori sono i precedenti. Come è stato notato, il titolo Apple tende a crescere negli anni successivi al varo di una nuova versione dell'iPhone Come ha mostrato un grafico di Morgan Stanley, solo all'immissione sul mercato di l'iPhone 5 e iPhone 3G non è seguito un rimbalzo sul mercato azionario. Insomma, il titolo sale perché gli investitori starebbero giù anticipando il probabile effetto del nuovo prodotto.

Sempre più grandi – Ma la macchina produttiva di Apple non è in moto solo per quanto riguarda l'iPhone. Anche per l'altro gioiello della casa sono in arrivo novità, seppur più avanti. Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Bloomberg, la Mela sta per dare il via alla manifattura di una versione maggiorata della sua tavoletta. I nuovi gadget misureranno 12,9 pollici, con un aumento di tre pollici rispetto al modello più grande oggi in commercio (9,7 pollici). Le operazioni partiranno nel primo trimestre del 2015. L'annuncio della mossa arriva dopo che le vendite di iPad, il secondo prodotto più venduto della ditta, sono calate per due trimestri consecutivi, un evento che ha sorpreso più di un analista e che sicuramente non ha lasciato indifferenti Tim Cook & C..

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