Al via la vendemmia, Coldiretti: meno vino, ma il 40% è doc

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Primi grappoli di uva raccolti con 10 giorni di anticipo rispetto al 2013. Il motore economico genera quasi 9,5 miliardi di fatturato e dà occupazione a 1,25 milioni di persone. La presenza di lavoratori italiani supera quella degli extracomunitari

Meno vino, ma più buono. Queste, in sintesi, le previsioni per la vendemmia 2014 stimate da Coldiretti in occasione del distacco del primo grappolo di uva da vino Made in Italy. Oggi, lunedì 11 agosto, con 10 giorni di anticipo rispetto al 2013 è infatti iniziata la vendemmia in Italia, con una produzione che "per effetto del clima del tutto anomalo di inizio estate molto probabilmente sarà più contenuta dello scorso anno, che con oltre 49 milioni di ettolitri è stato particolarmente ricco".


Al via la vendemmia 2014 - La messe è iniziata nell'azienda agricola Faccoli, in via Cava a Coccaglio in provincia di Brescia in Franciacorta (la mappa), dove si raccolgono le uve bianche per la produzione di spumanti che tradizionalmente sanciscono l'avvio della raccolta di uva per la produzione del vino.

Testa a testa con la Francia - Con queste premesse sarà testa a testa per la conquista del primato produttivo con la Francia dove - sottolinea la Coldiretti - le prime per il 2014 danno una produzione in media con gli ultimi cinque anni di 46,4 milioni di ettolitri, secondo l'Istituto del Ministero dell'agricoltura d'oltralpe.

Il 40% della produzione destinata ai vino Doc - In Italia si inizia con le uve pinot e chardonnay in un percorso che - precisa la nota - proseguirà a settembre ed ottobre con la raccolta delle grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo e che si concluderà quest'anno addirittura a novembre con le uve di Aglianico e Nebbiolo.
Se non ci saranno sconvolgimenti, osserva la Coldiretti, si prevede che la produzione Made in Italy sarà destinata per oltre il 40% ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30% ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30% a vini da tavola.

9,5 miliardi di fatturato -  Con l'inizio della vendemmia in Italia si attiva un motore economico che genera quasi 9,5 miliardi di fatturato solo dalla vendita del vino e che dà occupazione a 1,25 milioni di persone. Secondo una ricerca di Coldiretti, per ogni grappolo di uva raccolta si attivano ben 18 settori di lavoro dall'industria di trasformazione al commercio, dal vetro per bicchieri e bottiglie alla lavorazione del sughero per tappi, continuando con trasporti, accessori, enoturismo, cosmetica, bioenergie e molto altro.

Più italiani, meno migranti
-  La vendemmia 2014 - ricorda la Coldiretti - coinvolgerà 650mila ettari di vigne, dei quali 480mila Docg, Doc e Igt e oltre 200mila aziende vitivinicole dove quest'anno rispetto al passato con la crisi si prevede la presenza di un maggior numero di italiani, soprattutto giovani, rispetto agli extracomunitari.

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