Alitalia-Etihad, accordo raggiunto. Rischio paralisi a Roma

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Dopo l'incontro a Palazzo Chigi tra governo e ad della compagnia, Lupi annuncia la firma per venerdì: "Mancano gli ultimi dettagli". L'azienda: "Certificati medici di massa da parte del personale di Fiumicino". Il ministro: "Non tollereremo disagi"

L’accordo tra Alitalia ed Etihad sembra a un passo dalla ratifica. “Abbiamo chiuso, domani pomeriggio (8 agosto, ndr) si firma”, annuncia il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi dopo il vertice a Roma tra il governo e la compagnia emiratina. “L’incontro ha confermato l’esito positivo delle trattative con soddisfazione reciproca”, fa sapere una nota diffusa da Palazzo Chigi. Ma il personale di Alitalia annuncia proteste, con il rischio di paralisi per l'invio in massa di certificati di malattia.
Al vertice a Palazzo Chigi, oltre al ministro Lupi, erano presenti il sottosegretario alla presidenza Graziano Delrio ("Siamo in dirittura d'arrivo", ha detto) e i vertici del ministero dell’Economia. A rappresentare Etihad c’era James Hogan, presidente e ceo.
E dopo che il cda di Alitalia ha deliberato l'accordo, venerdì, l'assemblea degli azionisti dovrebbe deliberare l'aumento di capitale da 300 milioni.

Lupi: "Iniezione di fiducia per il Paese" - “È stato fatto un buonissimo lavoro, mancano solo gli ultimi dettagli – ha detto Lupi –. È un'iniezione di fiducia per il Paese, anche dopo i dati sul Pil. C'è ancora chi crede nell'Italia”. E ha aggiunto: "Il progetto è di fare diventare Alitalia una delle prime compagnie del mondo e anche di ridare lavoro". Lupi ha inoltre spiegato che a settembre sarà presentato a Bruxelles un dossier che spiegherà “passo dopo passo” l'intesa raggiunta. "Sono comprensibili le reazioni dei concorrenti – ha sottolineato il ministro - ma siamo convinti che ognuno farà la propria parte e anche l'Europa farà la sua".



Rischio paralisi per certificati medici in massa - Intanto non si placano le proteste del personale di Alitalia, che a partire da lunedì ha paralizzato il servizio di movimentazione bagagli presso l'Aeroporto di Fiumicino. Il personale starebbe presentando all'azienda certificati medici per malattia in massa per la giornata di venerdì, giorno della firma dell'accordo tra la compagnia ed Ethiad. Una mossa improvvisa tesa a paralizzare i servizi aeroportuali.
Un pericolo confermato anche dall'Authority del settore, secondo cui Alitalia "ha comunicato all'Autorità di garanzia per gli scioperi che, nel prossimo fine settimana, vi sarebbe l'altissimo rischio che gran parte del personale tecnico della compagnia, in servizio presso l'aeroporto di Fiumicino, possa astenersi in massa dal lavoro, presentando certificati medici". "Non tollereremo altri disagi", la replica del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, mentre il segretario della Cisl Bonanni a Sky TG24 si dice convinto che "molti stanno lavorando contro la nascita di questa azienda".

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