Alitalia-Etihad, Lupi: "Accordo valido anche senza la Cgil"

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L'intesa raggiunta "richiede sacrifici" ma fa ripartire "un grande progetto industriale che porta un investimento di 1,2 miliardi di euro" dice il ministro dei Trasporti a Sky TG24. E ricorda come gli esuberi siano stati ridotti "da 2251 a 954". VIDEO

"L'accordo di ieri sera "è stato firmato da "sindacati che rappresentano più del 70% dei lavoratori di Alitalia" "segnali importanti" per un "accordo valido" anche senza la Cgil. Così ai microfoni di Sky TG24 il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, commenta l’intesa Alitalia-Etihad augurandosi comunque che anche la Cgil “firmi” l’accordo. (IL VIDEO INTEGRALE)

Esuberi ridotti da 2251 a 954
- "Oggi l'accordo richiede dei sacrifici" ma si fa ripartire "un grande progetto industriale che porta un investimento di 1,2 miliardi di euro" dice ancora Lupi che ricorda come l'accordo quadro siglato ieri sera preveda che "gli esuberi siano ridotti da 2251 a 954, e chi andrà in mobilità avrà la priorità nell’essere sarà ricollocato nel settore".

I possimi appuntamenti - Secondo il ministro la prossima sarà "la settimana  decisiva" per la chiusura dell'operazione Alitalia-Etihad. Lunedì "incontreremo imprese e banche; martedì ci sarà un incontro ulteriore con i sindacati per il contratto e la riduzione del costo lavoro. Poi arriverà Hogan (ad di Etihad ndr) per la definizione del contratto".
Il 22 luglio Lupi sarà a Bruxelles per "presentare il programma del semestre e aggiornare in maniera definitiva sul lavoro fatto per  questo grande accordo industriale". Quindi, il ministro conclude: "Vogliamo libera concorrenza, adesso le compagnie devono fare i conti con l'Italia protagonista nel settore industriale".

"Troppe e troppo rigide le leggi sul lavoro" - "In Italia - aggiunge poi Lupi - le leggi sul lavoro sono tante e troppo rigide per chi vuole tornare a investire nel nostro Paese il tema della flessibilità è fondamentale per riportare le persone nel mondo del lavoro".

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