Cala la pressione fiscale: è al 38,5%. Deficit-Pil al 6,6%

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Secondo l'Istat, nel primo trimestre 2014 le entrate totali sono cresciute dello 0,4% su base annua, spinte dalle entrate correnti. Risale dopo due anni la spesa delle famiglie ma cala il potere d'acquisto. I DATI

Il rapporto deficit-Pil nel primo trimestre del 2014 è risultato pari al 6,6%, in miglioramento di 0,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2013 (era al 7,3%). A rilevarlo è l'Istat.
Buone notizie inoltre per  la pressione fiscale: nel primo trimestre del 2014 è stata pari al 38,5%, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto all'anno precedente, quando, sempre nel primo trimestre, si era attestata al 38,8%. Si tratta della terza diminuzione consecutiva in termini tendenziali.

Crescono le entrate totali - Nel primo trimestre 2014 le entrate totali sono cresciute dello 0,4% su base annua, spinte dalle entrate correnti, aumentate dello 0,3%. "Tale andamento - spiega l'Istituto - riflette aumenti del 3,2% delle imposte indirette, trainate dalla dinamica dell'Iva, e del 4,9% delle altre entrate correnti, combinati con riduzioni del 2,0% delle imposte dirette e del 2,2% dei contributi sociali".

Spesa famiglie risale dopo due anni ma cala il potere d'acquisto - Brutte notizie. invece, per quanto riguarda il potere di acquisto delle famiglie consumatrici, ovvero il loro reddito reale, nel primo trimestre del 2014 torna in calo, scendendo dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,2% su base annua.
Nei primi tre mesi dell'anno la spesa delle famiglie per consumi finali, in valori correnti, è però aumentata dello 0,2% nei confronti sia del trimestre precedente, sia del corrispondente periodo del 2013.  E' la prima crescita tendenziale dopo due anni.

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