Padoan: "Necessario abbassare tasse. Serve fisco più equo"

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Il ministro dell'Economia interviene alla festa della Guardia di Finanza: "Pressione fiscale troppo pesante, ostacola ritmi della crescita". Dall'inizio del 2014 scoperti oltre 3mila evasori totali. Recuperati oltre 10 miliardi di euro

Un fisco più equo e tasse più leggere. Sono questi i temi affrontati dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan nel corso del suo intervento alla festa della Guardia di Finanza.  "Serve un fisco più equo" ha detto il ministro, spiegando che esso "consentirà ai cittadini di affrontare meglio lo snodo che stiamo vivendo". Padoan ha quindi spiegato che in un momento in cui gli italiani affrontano difficoltà economiche è urgente avviare "interventi per contenere una pressione fiscale che ostacola i ritmi di crescita in linea con i partner internazionali".



Napolitano: "Evasione minaccia allo sviluppo" - Nel suo messaggio alle Fiamme Gialle, inoltre, il presidente della Repubblica ha voluto sottolineare che "l'evasione, le frodi fiscali, la corruzione" sono "minacce subdole, potenti e globali" che "attentano allo sviluppo economico e sociale degli stati, penalizzano i cittadini e privano i giovani di fiducia e opportunita' per il futuro".

Nel 2014 scoperti oltre 3mila evasori totali - Intanto le Fiamme Gialle hanno comunicato i dati riguardo alla lotta all'evasione nei primi cinque mesi del 2014. Gli evasori totali scoperti in questo periodo sono ben 3070, "tra cui anche persone in società che hanno nascosto all'estero i propri redditi, non dichiarando nulla in Italia".  Per quanto riguarda invece i controlli in materia di scontrini e ricevute, sono stati riscontrati "163.280 con irregolarità nel 32,5% dei casi e 9.403 sono i lavoratori in nero/irregolari scoperti, con 1.935 datori di lavori verbalizzati". Sul fronte dell'evasione internazionale "attuata attraverso la fittizia residenza all'estero, le stabili organizzazioni non dichiarate ed altre sofisticate manovre elusive", dall'inizio dell'anno, sono stati recuperati alla tassazione quasi 10,3 miliardi di euro.

Scoperte frodi alle Stato per 550 milioni
- L'altro fronte su cui si è concentrata l'attività della Gdf è quello della lotta agli illeciti nella spesa pubblica. Negli oltre 10.500 interventi eseguiti, sono state scoperte frodi allo Stato e all'Ue per 550 milioni, con sequestri per 195 milioni. Il danno erariale segnalato alla Corte dei Conti per cattiva gestione del denaro pubblico ammonta invece a 1,6 miliardi. Quanto ai reati contro la pubblica amministrazione, il Corpo ha denunciato 1.435 persone, 126 delle quali arrestate, mentre per quanto riguarda gli appalti pubblici, sono state individuate procedure di affidamento viziate da irregolarità per oltre 1,1 miliardi, denunciate 374 persone e arrestate 34. Infine, per quanto riguarda l'aggressione ai patrimoni della criminalità organizzata, il valore dei beni sequestrati ammonta a 2,4 miliardi e a 413 milioni il valore di quelli confiscati.

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