Ecofin, Padoan: "Lavoriamo per diminuire pressione fiscale"

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Dal vertice in Lussemburgo, il ministro dell'Economia spiega: "Il rilancio della crescita sarà tema del semestre di presidenza italiano". Il titolare del Tesoro ribadisce che dopo le elezioni il Paese "ha acquisito in autorevolezza" tra i partner europei

C’è "ampia convergenza" fra i paesi dell’Unione Europea sulla necessità di rafforzare la crescita. Ad assicurarlo è Pier Carlo Padoan, a margine dell'Ecofin. Questo tema, spiega il ministro dell’Economia, "sarà al centro del prossimo semestre di presidenza italiana del Consiglio Ue".
Il Paese, infatti, "ha acquisito in autorevolezza" dopo le ultime elezioni, ha assicurato il titolare del Tesoro a margine dell’incontro a Lussemburgo, come sostenuto dai partner europei.

Lavorare per diminuire la pressione fiscale – Padoan si è soffermato sulla necessità di abbattere la pressione fiscale, che "si ottiene quando lo si fa in modo permanente". Secondo il ministro, per ridurre il debito, "ci sono due grandi strategie: l’abbattimento simultaneo delle spese in misura permanente, in modo da garantire la copertura, e i progressi contro l’evasione fiscale. E la delega fiscale, di cui alcuni elementi sono stati approvati oggi in Cdm, va esattamente in quella direzione", ha assicurato Padoan.

Leggera modifica alle raccomandazioni per l’Italia- Un cenno, infine, è stato fatto alla modifica delle raccomandazioni specifiche per l’Italia della Commissione Ue varate venerdì 20 dall’Ecofin. Nella prima, dove si chiede nel 2015 di "operare un sostanziale rafforzamento della strategia di bilancio per garantire il rispetto del requisito della riduzione del debito", è stata aggiunta la frase "raggiungendo così l'obiettivo di medio termine".
Per il ministro si tratta, però, solo "un dettaglio per uniformare il linguaggio, e non cambia la sostanza perché è in linea con il Def".

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