Dl Irpef, in bilico il bonus di 80 euro per le famiglie

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La discussione del testo nell'Aula del Senato rimandata a mercoledì. Il relatore D'Alì (Ncd) si dice sicuro dell'estensione dello sgravio fiscale per nuclei monoreddito con molti figli. Il governo presenta l'emendamento per lo slittamento della Tasi

Il bonus da 80 euro, esteso anche alle famiglie, rimane in bilico, mentre si tratta fino alla fine. Certezze invece per i tagli alla Rai (150 milioni), dai quali si salvano invece le sedi regionali. Stop agli affitti d'oro. Riapertura della rateizzazione per chi ha saltato le rate di Equitalia. Rinvio al 2016 di bandi gara on line, superando la pubblicazione sui giornali. Queste la novità più rilevanti di martedì 3 al Senato durante l'esame del decreto Irpef che mercoledì (con una giornata di ritardo) approderà in aula a Palazzo Madama. Dati i tempi strettissimi (deve essere in aula alla Camera dal 13 giugno) appare ormai scontata la fiducia. Dunque il decreto passa il primo giro di boa ma non tutte le modifiche vengono accolte. Come, ad esempio, la richiesta di rendere più corposo il taglio all'Irap (ora al 10%). Argomento che però sarà recuperato nella delega fiscale.

Bonus alle famiglie, necessari 70 milioni -
Ad annunciare la possibile estensione del bonus di 80 euro è il relatore del testo, il senatore Antonio Dalì del Nuovo Centrodestra, a margine dei lavori delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. D'Alì spiega che la cifra per estendere il bonus sarebbe un po' inferiore rispetto ai circa 90 milioni ipotizzati: "Si sta ragionando su un plafond di 60-70 milioni di euro".

Arriva in Senato emendamento, slitta Tasi -
Nella serata di martedì 3 arriva alle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato anche l'emendamento del governo per lo slittamento del pagamento della Tasi. Si tratta dello slittamento ad ottobre per i comuni che non hanno ancora deliberato l'aliquota. Lo stesso provvedimento dovrebbe essere anche varato dal Cdm in settimana per renderlo immediatamente esecutivo.

Riforma acquisti della Pa - Nel decreto Irpef, inoltre, sono contenute anche norme che andranno ad incidere modo in cui la Pubblica amministrazione effettuerà acquisti. Il commissario alla Spending Review, Carlo Cottarelli spiega che si tratta di "una riforma radicale del modo con cui la pubblica amministrazione compra. Si tratta di una fondamentale operazione di efficientamento". In pratica potranno partire da subito i controlli della Gdf e della Ragioneria sulle amministrazioni pubbliche che acquistano a prezzi superiori agli standard Consip alcuni prodotti standard come elettricità, gas, carburanti, telefonia e alcuni prodotti sanitari.

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