Alitalia, da Etihad ok all'accordo. Investimenti per 600 mln

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Arrivata la lettera dalla compagnia aerea di Abu Dhabi per il via libera all'accordo con l'azienda italiana. L'ad Hogan: "Lieti di andare avanti". Colannino: "Partner strategico". I nodi da sciogliere sono i crediti delle banche e i possibili esuberi

E' arrivata la lettera di Etihad che dà il via libera alla struttura dell'accordo con Alitalia.
"Siamo lieti di poter andare avanti con questa operazione e confidiamo di raggiungere la positiva conclusione della transazione proposta ad Alitalia" ha dichiarato James Hogan, Presidente e Chief Executive Officer di Etihad, in una nota congiunta con Alitalia. "Una partecipazione azionaria in Alitalia - sottolinea - sarà utile non solo alle due compagnie, ma ciò che più conta è che questa partecipazione darà più scelta e maggiori opportunità di viaggio a chi si muove per affari o per turismo da e per l'Italia".

Colannino: "Partner strategico per Alitalia" - Quella con Etihad "è un'eccellente prospettiva per Alitalia. Questo investimento assicurerà una stabilità finanziaria", dice l'ad Gabriele Del Torchio, mentre il presidente Roberto Colaninno, afferma che la compagnia di Abu Dhabi "rappresenta per Alitalia un partner strategico ideale per rafforzare le prospettive di crescita a lungo termine della Compagnia".

Lupi: "Pronti a investire 600 milioni" - "Oggi è un giorno importante per Alitalia, direi decisivo per la nostra compagnia di bandiera per l'intero trasporto aereo italiano", commenta il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, che più tardi aggiunge che Etihad è pronta ad investire in Alitalia "intorno ai 600 milioni di euro, questo con un grande piano industriale che rilancia il sistema degli aeroporti italiani, quindi Fiumicino, Malpensa". "Dovremo entrare nel merito, ma mi sembra un ottimo segnale", dice.

Dopo approvazione di Alitalia, preparazione documentazione finale - In una nota congiunta delle due compagnia aeree, si legge che dopo l'approvazione, con la conferma dell'accettazione delle condizioni da parte del Consiglio di Amministrazione di Alitalia e dei suoi stakeholde "le compagnie aeree  procederanno alla preparazione della documentazione finale per completare l'operazione proposta, in linea con le regole dell'Unione  Europea e gli altri requisiti normativi".

Pronti 500 milioni di investimenti
- Etihad sarebbe pronta a entrare nella società italiana per una quota tra il 40 ed il 49%, restando un passo sotto i vincoli europei all'ingresso di operatori stranieri. Tra le condizioni che la compagnia di Abu Dhabi potrebbe aver indicato come vincolanti ci sarebbe il nodo della gestione esuberi: tra i 2.600 e i 3.000 probabilmente, che richiede un doppio passaggio: una intesa sindacale, e l'intervento del Governo sul fronte degli ammortizzatori sociali da mettere in campo.

Il rapporto con le banche - Altro punto chiave, il punto forse più delicato, l'intesa finale con le banche azioniste e creditrici: Etihad vorrebbe che il debito da 560 milioni restasse fuori dalla newco, sulle spalle degli attuali soci, cancellato. Le banche sarebbero disposte a farlo solo in parte, ed ad andare comunque incontro alle richieste di Etihad per una diversa strada, la conversione della quota restante, intorno ai due terzi del debito, in quote azionarie della nuova societa' da creare con il vettore emiratino

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