Tasi, le scelte dei capoluoghi: SCHEDA

1' di lettura

Il superamento dell'Imu, secondo le stime di Bankitalia, potrebbe rappresentare per la prima casa un aggravio tra il 12 e il 60% rispetto al 2013, a seconda che i Comuni scelgano l'aliquota base dell'1 per mille o quella massima del 2,5 per mille

La decisione è in mano ai Comuni: spetterà a loro decidere se le nuove tasse sulla casa saranno una stangata che, come ha avvertito Bankitalia, potrebbe portate il prelievo al livello del 2012. Ipotesi poi smentita dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio.

Aliquota al 3,3 per mille per introdurre detrazioni - Il superamento dell'Imu con l'arrivo della Tasi rappresenterà infatti per la prima casa un aggravio tra il 12 e il 60% rispetto al 2013, a seconda se i Comuni scelgono l'aliquota base dell'1 per mille o quella massima del 2,5 per mille. Un calcolo che nella realtà potrebbe ulteriormente peggiorare: molti capoluoghi di regione, infatti, hanno deciso di aumentare ulteriormente di uno 0,8 arrivando al 3,3 per mille, per introdurre detrazioni finalizzate a famiglie e categorie disagiate. E' il caso di Torino, Bologna, Ancona, Genova, Napoli. Al momento, Roma e Milano - per le quali i pagamenti slitteranno ad ottobre - si attestano invece sulla aliquota massima "simplex", del 2,5 per mille.
Ecco nel dettaglio:

A Roma la scadenza per la prima rata slitterà in autunno, dal momento che la scelta dell'aliquota è passata in giunta ma non ancora in Assemblea Capitolina: la giunta ha fissato la Tasi al 2,5 per mille. Per le seconde case verrà stabilita al 11,4 per mille, il massimo livello possibile.

Rinvio anche a Milano, ma la giunta ha già deliberato il 28 marzo la proposta di aliquota (fissata al 2,5 per mille per le abitazioni principali, mentre si è scelto di far ricadere lo 0,8 per mille aggiuntivo per finanziare le detrazioni sulle seconde case), ma manca ancora l'approvazione della delibera da parte del Consiglio comunale. Tutto rimandato all'autunno anche a Trieste.

Ad Aosta, che rispetterà il termine del 16 giugno, l'aliquota sarà dello 0,1 per cento sulla prima casa e sulle abitazioni locate fino a un massimo dello 0,2 per cento per gli edifici di lusso.

In Alto Adige, la Tasi si chiama Imi (Imposta municipale immobiliare) ed è più leggera. Esentata la prima casa (fino a A/2); sulle case che superano le dimensioni standard si paga lo 0,4% solo per la parte eccedente. L'Imi parte il 16 giugno con possibili slittamenti in alcuni Comuni.

A Trento la prima rata si pagherà entro il 16 giugno. Sulle abitazioni principali graverà un'aliquota dell'1 per mille, con 50 euro di detrazione; per tutti gli altri immobili l'aliquota e' dell'1,5 per mille.

Ma sono molte le città che aumenteranno l'aliquota dello 0,8 per mille, oltre il tetto massimo, introducendo però in cambio detrazioni finalizzate a famiglie e categorie disagiate.

Tutto deciso a Torino, con un'aliquota al 3,3 per mille: la prima rata si pagherà entro il 16 giugno; stabilite le detrazioni, che saranno di 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro e di 30 per ogni figlio fino a 26 anni.

Decise anche a Venezia le aliquote: per le prime case è prevista un'aliquota del 2,5 per mille, più 0,8 per mille - aggiunta per fondo detrazioni - con detrazioni calibrate sulla rendita dell'immobile, da 140 euro massimi a zero per rendite oltre mille euro.

Nessun ritardo a Genova: l'aliquota sulla prima casa (da A2 a A7) sarà del 3,3 per mille, con detrazioni decrescenti al crescere della rendita catastale. Detrazione di 114 euro per rendite catastali fino a 500 euro, di 80 euro per rendite da 500 a 700 euro, di 50 euro per rendite da 700 a 900 euro, di 50 euro oltre i 900 euro solo per le famiglie con un Isee pari o sotto i 15 mila euro.

Anche a Bologna la Tasi si dovrà pagare entro il 16 giugno e quella della abitazione principale poggerà sull'unica aliquota del 3,3 per mille, con detrazioni di importo a scalare in base alla rendita catastale. Previsto un sistema di detrazioni per fare sì che chi prima non pagava l'Imu, non paghi la Tasi, con detrazione decrescente a 25 scaglioni: fino ad un valore di rendita catastale di 327.39 euro non si pagherà la Tasi (così come non si pagava prima l'Imu); poi, al crescere del valore catastale la detrazione diminuirà fino ad azzerarsi per immobili con valore oltre 1.696.43 euro. Previste infine misure per sostegno a famiglie numerose in condizioni di disagio, come le detrazioni per chi ha due o più figli e ISEE inferiore ai 18.000 euro.

A Firenze appena si sarà insediata la nuova giunta il Comune predisporrà il bilancio preventivo 2014, emanando le proprie decisioni su Tasi e Imu.

Perugia non ha deliberato la sua aliquota e il pagamento slitterà quindi all'autunno.

Ad Ancona la Tasi avrà un aliquota del 3,3 per mille sulle abitazioni principali con detrazioni decrescenti che scompaiono con una rendita oltre i 440 euro. Per tutti gli altri immobili l'aliquota viene posta a zero per fare in modo che l'imposta non gravi sugli inquilini. Il Comune ha fissato la prima scadenza per l'acconto Tasi il 16 settembre, con saldo entro il 16 dicembre.

Il Comune dell'Aquila non ha deliberato la nuova Tasi e rinvierà il pagamento a settembre.

A Napoli la delibera è stata approvata. La Tasi sarà pagata dai proprietari di prima casa, con una aliquota del 3,3 per mille. Verrà poi introdotta la maggiorazione dello 0,8 per mille per finanziare le detrazioni per le fasce deboli. L'aliquota è fissata al 3,3 per mille. L'imposta sarà pagata solo dai proprietari di prima casa. Sono previste detrazioni che vanno da 150 euro per rendite catastali fino a 300 euro e detrazioni di 100 euro per rendite superiori. E' stato deciso di introdurre la maggiorazione dello 0,8 per mille per finanziare le detrazioni e per rendere "esenti" i cittadini che gli anni precedenti non dovevano pagare l'Imu.

Slitta a dicembre, a Bari, il pagamento Tasi, in un'unica soluzione, mentre entro luglio sarà emanato il regolamento. Anche a Catanzaro se ne parlerà a settembre: il Consiglio comunale non ha ancora deliberato l'aliquota.

Aliquote approvate a Cagliari, dove ci saranno tariffe differenziate: 2,8 per mille sotto i 1.250 euro di rendita, 3,3 per mille sopra quel limite. Il pagamento della tassa dovrà essere effettuato in autoliquidazione, contestualmente all'Imu, in due rate il 16 giugno e il 16 dicembre.

Aliquote non definite a Potenza, la Tasi si pagherà quindi dopo l'estate.

Infine la Giunta di Palermo ha deliberato una settimana fa: l'aliquota da applicare è stata individuata nel 2,9 per mille del valore catastale e sarà applicata solo alla prima casa.

Leggi tutto