Twitter, nuovo team italiano e i progetti per il futuro

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Dopo 6 mesi a Wall Street il social network punta a espandersi nel nostro paese: più interazione, anche con la tv, per crescere (e convincere i mercati)

di Federico Leardini

Dopo sei mesi di borsa e qualcosa come 90 miliardi di Tweet (si conta che ogni giorno si cinguettino almeno 500 milioni di messaggi), il social uccellino sbarca in Italia.
Un segnale, quello dell’espansione in pianta stabile nel nostro Paese (con previsti incrementi del personale, notizia sempre incoraggiante) che evidenzia la centralità dell’Italia nel panorama social internazionale. Espansione che dovrebbe essere palpabile, soprattutto, in termini di servizi, anche per gli amanti della televisione. Fra i più interessanti, i “Twitter tv ratings”.

Nel 2013, 36 milioni di utenti nel mondo hanno dedicato almeno uno dei loro tweet a un programma Tv. Su questa base, a partire dal secondo semestre di quest’anno, i tweet degli utenti italiani entreranno a far parte di una banca dati (gestita dalla società di comunicazione Nielsen, in scia dell’esperienza statunitense di nielsensocial.com) che fornirà una mappatura dell’uso del social network in relazione alle trasmissioni TV.
L’idea, come spiega Salvatore Ippolito, nominato nelle scorse settimane Country Manager per l’Italia, “è che Twitter sia già oggi, un secondo schermo, una piattaforma di fruizione degli eventi e degli spettacoli parallela e complementare alla trasmissione televisiva”.

Il monitoraggio dei programmi tv - Su questa base si creerà un sistema che misurerà le interazioni e la risposta del pubblico per gli show tv di riferimento.
“Accanto al broadcast” afferma Ippolito “ci si sta muovendo verso un conversationcast, ossia verso l’affiancamento di una partecipazione diretta via social all’evento video trasmesso”.
Idea che, secondo i vertici di Twitter, potrà interessare non solo gli utenti ma anche (e forse più) le imprese.
Il monitoraggio da parte dei grandissimi gruppi internazionali verso il mondo dei social è in costante crescita, come testimonia l’esempio di Visa, che nel corso degli ultimi Giochi Olimpici invernali di Sochi ha pianificato la tempistica della sua campagna di comunicazione online proprio basandosi sui dati dell’auditel di Twitter, per intercettare il maggior numero di potenziali clienti.

Già oggi il 66% degli utenti italiani di Twitter segue almeno un account legato a una grande industria italiana o internazionale. Oltre la metà dei contatti si riflette, quindi, in una diretta visita sul sito del gruppo industriale seguito, dato che sta permettendo al social cinguettante di garantirsi un costante incremento a livello di profitti.
Per il momento il fenomeno vede coinvolte soprattutto le grandi imprese multinazionali, ma il vertice italiano Ippolito conferma che l’interesse anche da parte delle industrie di piccole medie dimensioni e delle startup sta crescendo.

I primi sei mesi a Wall Street
- Sarà interessante vedere se la maturazione dei mercati europei e dei nuovi mercati extra-Usa, sarà in grado di dare la scossa a quelli che sono i corsi azionari di Twitter.
Nei primi sei mesi di borsa il bilancio è in rosso, con il titolo che tratta vicino ai minimi dall’Ipo, anche se buona parte della recente disillusione è da legarsi all’inattesa euforia che aveva spinto l’azione a una quotazione nettamente superiore alle attese e a rialzi superiori al 70% nei primi mesi di contrattazioni a Wall Street.
Le principali perplessità degli analisti riguardano i tassi di crescita degli utenti attivi, saliti a 255 milioni nell’ultimo rilievo trimestrale, ma nettamente inferiori a quelli di Facebook, il principale rivale online.
Numeri che non sembrano preoccupare i vertici del gruppo che, anzi, si dicono certi che i prossimi eventi sportivi come i mondiali di calcio e la creazione di partnership con i team e gli sponsor coinvolti saranno in grado di dare nuova spinta ai social cinguettii.

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