Case: crescono i mutui, ma diminuiscono gli acquisti

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Secondo il rapporto di Abi e Agenzia delle entrate, nei primi tre mesi del 2014 i finanziamenti sono cresciuti del 20%, nonostante il calo del mercato immobiliare del 9,2%. Ma Legambiente lancia l'allarme: "Negli ultimi 5 anni oltre 311mila sfratti"

Nei primi tre mesi del 2014 le erogazioni di nuovi mutui hanno registrato un incremento superiore al 20% rispetto allo stesso periodo del 2013. Lo si legge nel rapporto immobiliare 2014 di Abi e Agenzia delle entrate, che fa riferimento ad un campione di 88 banche.
L'anno appena trascorso ha visto migliorare la possibilità di accesso delle famiglie italiane all'acquisto di un'abitazione, anche se continua il calo delle compravendite.

Con 407.000 unità immobiliari scambiate, il mercato registra un calo del 9,2% rispetto al 2012, il risultato peggiore dal 1985. L'indice di accessibilità delle famiglie, che cerca di misurare la possibilità per le famiglie di comprare casa indebitandosi, registra nel 2013 "un significativo miglioramento" e torna in linea con i valori pre-crisi, spiega il rapporto. "L'andamento è principalmente dovuto a un miglioramento del prezzo relativo delle case rispetto al reddito disponibile, più precisamente alla diminuzione del prezzo delle case; al miglioramento contribuisce l'andamento dei tassi di interesse sui mutui".

Legambiente: "Negli ultimi 5 anni oltre 311mila sfratti" - Ma dati negativi arrivano invece sul fronte degli sfratti. A fornirli è il dossier Legambiente, 'Basta case vuote di carta' che analizza, oltre al consumo di suolo nel nostro Paese, la diffusione delle case inutili e inaccessibili per chi ne avrebbe bisogno.
Negli ultimi 5 anni - sosteine il dossier - sono stati emessi oltre 311mila sfratti, e milioni di famiglie vivono condizioni di grave disagio per pagare le rate del mutuo o dell'affitto nonostante siano 2 milioni e 700mila le case vuote su tutto il territorio italiano (contro le 700mila nel Regno Unito per fare un esempio).
Basti pensare che ben 650mila famiglie per reddito e condizioni avrebbero diritto ad un alloggio di edilizia popolare. Per Legambiente, servono nuove politiche, con risorse stabili per riqualificare il patrimonio edilizio pubblico in locazione e per creare nuovi alloggi negli ambiti di riqualificazione, con nuovi strumenti urbanistici e fiscali da affidare ai Comuni per gestire il patrimonio immobiliare. Interventi che mancano completamente nel decreto Lupi sulla casa in corso di approvazione in Parlamento.

Il reportage di Vice on Sky TG24



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