Nomine: Marcegaglia-Descalzi all'Eni, Moretti a Finmeccanica

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L'elenco dei nomi del governo per i vertici delle aziende pubbliche: Francesco Caio e Luisa Todini alle Poste. Patrizia Grieco all'Enel dove l'ad sarà Francesco Starace. Renzi: "Per gli stipendi tetto di 238mila euro annui lordi"

Nessuna conferma, con l'eccezione della presidenza di Finmeccanica. Cambiano quasi tutti i nomi dei vertici delle controllate del Tesoro (il comunicato). Via  le guide operative e volti nuovi anche per le presidenze: all'Eni Claudio De Scalzi amministratore delegato e Emma Marcegaglia presidente; all'Enel Francesco Starace e Patrizia Grieco; in Finmeccanica sbarca l'attuale ad di Fs Mauro Moretti, mentre resta al suo posto alla presidenza Gianni De Gennaro; cambio della guardia anche al timone di Poste, con Francesco Caio Ad e Luisa Todini presidente.

Renzi: "Professionisti autorevoli" -
Il nuovo ad delle Ferrovie dello Stato - fa sapere Graziano Delrio - sarà nominato "nelle prossime ore, nei prossimi giorni". Rimandate anche le nomine di Terna che, assicura Palazzo Chigi, avverranno con gli stessi criteri seguiti oggi. Una squadra quella annunciata, rivendica il presidente del Consiglio, "di professionisti di grande qualità e riconosciuta autorevolezza" che "lavoreranno per raggiungere gli obiettivi strategici ambiziosi di società che rappresentano asset fondamentali  per il Paese". Il lavoro per arrivare a coprire tutte le caselle non è stato  facile. E' servito un ultimo confronto di oltre quattro ore a Palazzo  Chigi fra il premier e il ministro dell'Economia per chiudere il  cerchio.

Tre donne al vertice -
Il Governo riesce a chiudere la tornata di nomine portando al vertice delle principali società italiane tre donne, tutte alla presidenza. Una scelta fortemente voluta dal premier. "Sono particolarmente soddisfatto per  la forte presenza femminile, segno di un protagonismo che chiedeva da troppo tempo un pieno riconoscimento anche da parte del settore  pubblico, in linea, anzi all'avanguardia, rispetto alle migliori  esperienze europee ed internazionali", commenta Renzi.

Stipendi, il governo proporrà il tetto di 238mila euro annui lordi -
Per quanto riguarda gli emolumenti previsti per i nuovi Presidenti di Enel, Eni, Finmeccanica e Poste Italiane, il Tesoro  proporrà all'assemblea delle società che il compenso annuo sia fissato nella cifra di 238mila euro annui lordi. Un tetto, spiega Renzi, che "costituisce una novità che speriamo si imponga come una best practice per tutta la Pubblica Amministrazione e il segnale di  una ritrovata sobrietà di un settore pubblico non più distante dai  cittadini".

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