Banche, scontro tra Governo e Abi

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio
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Gli istituti di credito lamentano l'aumento dell'imposta sulle quote di Bankitalia: "A rischio un miliardo di liquidità destinato a cittadini e imprese". Dura replica di Delrio: "Ricatto inaccettabile. Hanno ricevuto mille miliardi dalla Bce"

E' scontro tra il governo e il mondo delle banche riguardo all'aumento dell'imposta sulle quote rivalutate di Bankitalia. Secondo Giovanni Sabatini, presidente dell'Abi, questa decisione rischia di "sottrarre un miliardo di liquidità alle banche destinato a fare prestiti a famiglie e imprese". Parole a cui risponde duramente il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, che si dice "allibito dalla dichiarazione delle banche" e ricorda come abbiano "ricevuto mille miliardi di euro dalla Bce senza che alle famiglie e alle imprese arrivasse nulla". "Hanno anche beneficiato dell'abbassamento dello spread grazie al quale hanno consolidato il loro bilancio e mi vengono a dire che toglieranno il credito alle famiglie e alle imprese? E' un ricatto che non accettiamo", conclude il sottosegretario.

L'imposta sulle quote rivalutate di Bankitalia dovrebbe aumentare dal 12 al 24-26% e dovrebbe finanziare il taglio dell'Irpef da 6,7 miliardi nel 2014. L'attuale imposta sostitutiva del 12%, prevista dalla legge di Stabilità, va pagata in tre rate annuali di circa 300 milioni di euro l'una. "È in corso la valutazione approfondita della Bce in vista del passaggio alla vigilanza unica europea. L'attività delle banche non deve essere ostacolata e resa più difficile da norme ingiuste e discriminatorie", ha sostenuto l'Abi.

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