Mestieri d'arte, l'eccellenza Made in Italy parte da scuola

Una studentessa del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale di Torino (© Laila Pozzo)
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Un libro e un sito raccolgono storie e immagini di 17 Istituti italiani legati all'artigianato. Dai mosaicisti friulani ai vetrai veneti fino ai liutai cremonesi: i lavori di ieri tornano di moda tra i giovani e non conoscono crisi

di Pietro Pruneddu

L'eccellenza del Made in Italy riparte dalle Scuole. Mestieri di ieri per gli artigiani di domani attraverso una formazione d'altissimo livello. Tutto questo è racchiuso in un libro e in un sito web che raccolgono le storie e le immagini di 17 Istituti italiani considerati un patrimonio di salvaguardia per gli antichi saperi e una strada alternativa contro la crisi occupazionale per i giovani.

Il libro - Il volume "La regola del talento" (Marsilio, realizzato da Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte e Fondazione Deutsche Bank Italia) offre una panoramica unica sul settore formativo italiano legato all'artigianato. Le diciassette scuole, fiori all'occhiello del Belpaese per tradizione e prestigio internazionale, sono diverse tra loro ma con alcuni denominatori comuni: l'alto livello dell’insegnamento e la visione sul futuro. Perché tanti giovani stanno riscoprendo gli antichi mestieri come un antidoto efficace contro la disoccupazione. E imparare i segreti per realizzare un gioiello, una scenografia teatrale, una scarpa o un violino può diventare la risposta alla crisi economica.

I dati sull'artigianato - I numeri confermano la salute del settore. Diverse ricerche negli ultimi dodici mesi hanno evidenziato che l'artigianato è in crescita. Secondo uno studio della Cgia di Mestre basato sui dati delle Camere di Commercio, nel 2013 le prime 20 attività artigianali in maggior espansione hanno creato 24 mila posti di lavoro. Tra queste, soprattutto mestieri legati al comparto food (gastronomi, pasticceri, panettieri, gelatai) e alla moda (pelletteria e sartoria). Un'altra analisi, compiuta dalla Fondazione Italia Orienta, ha stilato la classifica delle professioni più richieste da qui al 2020: l'artigianato fa registrare un boom di 147 mila nuovi posti di lavoro. In cima alla graduatoria falegnami, cuochi, sarti. In particolare, l'agroalimentare aveva visto anche nel 2012 una crescita del 2,2% di nuove aziende create da giovani under 30.

L'indagine sulle imprese del manifatturiero realizzata dal Centro Studi di Unioncamere, mostra che nell'ultimo trimestre del 2013 si è avuta una crescita del 5% nelle esportazioni artigiane Made in Italy, a fronte di un mercato interno ancora stagnante. Nonostante l'Italia sia indietro rispetto ad altre realtà europee, secondo uno studio di GE Capital, società di servizi finanziari collegata a General Electric, nel nostro Paese sono previste circa 160 mila assunzioni nelle Pmi manifatturiere nel breve termine.

Le Scuole d'eccellenza - Ecco perché, secondo Franco Cologni, presidente dell'omonima Fondazione, le Scuole italiane devono creare "un nuovo Rinascimento dei mestieri d'arte tramandando l'intelligenza della mano". Nell'elenco delle eccellenze censite ci sono quattro grandi scuole di restauro, che insegnano a preservare e rimettere a nuovo qualsiasi tipo di opera artistica dai libri ai quadri, c'è la tradizione sartoriale abruzzese, i maestri orafi campani e padovani, le ceramiche siciliane e romagnole, la pelletteria toscana, le calzature venete, i mosaicisti friulani e i vetrai di Merano. Non potevano mancare la liuteria di Cremona, il Teatro alla Scala di Milano, la Scuola di cucina di Gualtiero Marchesi e l'incredibile istituto della Zecca a Roma, in cui si imparano i segreti su monete, medaglie e bassorilievi.

Il sito web - In parallelo al libro è stato lanciato il sito scuolemestieridarte.it, pensato per raccontare nel dettaglio le decine di realtà formative d'eccellenza italiane. Un patrimonio che significa preservazione ma anche volano occupazionale. Gli esempi censiti sono molto variegati: si va da istituti pubblici di rilevanza nazionale a scuole di formazione legate alla tradizione artistica e al territorio fino a realtà volute da aziende private per tutelare un patrimonio culturale e produttivo unico.

I numeri delle Scuole - Le Scuole di prestigio, emblemi di innovazione e tradizione secolare, propongono corsi che vanno dalla durata minima di 1 settimana (Scuola del Vetro Abate Zanetti) a un massimo di 8 anni (Accademia Teatro alla Scala). La maggior parte degli istituti prevede un ciclo di studi di 5 anni. Sono oltre 4.300 i nuovi iscritti che ogni anno iniziano un percorso in una di queste 17 Scuole e quasi 2.000 gli studenti diplomati ogni 12 mesi. Tra loro anche una crescente percentuale di stranieri (al momento intorno al 5%), segno dell'attrattività dell'artigianato tricolore, in particolare nei settori dell’enogastronomia e del restauro, in cui il primato internazionale del Made in Italy è un dato di fatto. Il rilancio dell'eccellenza italiana, famosa e invidiata nel mondo, può ricominciare da qui.

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