Def, Matteo Renzi: "Revisione della spesa è la priorità"

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Il provvedimento al Senato giovedì 17. Il premier agli Stati generali della Salute: "Chi in questi anni ha preso troppo farà sacrifici: se si dovrà mettere un tetto agli stipendi dei manager, si metterà". Le riforme? "Non vogliamo punire le regioni"

Matteo Renzi interviene agli Stati generali della Salute all'Auditorium di Roma e anticipa alcuni dei punti che saranno inseriti nel Documento di Economia e Finanza sul quale il governo si riunirà in serata e che verrà esaminato dal Senato giovedì 17. "E' evidente che la revisione della spesa va fatta - spiega l'ex sindaco di Firenze, secondo cui si tratta di "una priorità". "Nel pomeriggio - prosegue - illustreremo tutte le misure. Il criterio chiave è che, chi in questi anni ha preso troppo e ha evitato di fare sacrifici, dovrà restituire a chi, alle famiglie che sono sotto i 1500 euro e non ce la fanno"."Anche nel vostro campo - ha spiegato - se si dovrà mettere un tetto per i manager pubblici, si metterà o se si dovrà fare a meno di un auto blu, si farà a meno. Come dovremo fare anche a livello centrale".  Concetti ribaditi anche dal ministro della Salute Lorenzin a Sky TG24 (il video):



Riforme, Renzi: "Non vogliamo pensalizzare nessuno" - Il presidente del Consiglio ha poi dedicato una parte del suo intervento anche al tema delle riforme e ha voluto gettare acqua sul fuoco delle polemiche con gli enti locali. "Non stiamo cercando di punire qualcuno né di valorizzare qualcun altro né di riprenderci competenze" ha spiegato il premier. Renzi poi ha messo in evidenza il ruolo delle regioni: "noi crediamo nel ruolo delle regioni, che saranno il cuore del futuro Senato della autonomie ma - ha ricordato - l'autorevolezza delle regioni in questi ultimi anni è stata messa a rischio da fenomeni diffusi che hanno allontanato i cittadini dalle istituzioni locali. Se immaginiamo un futuro diverso - ha concluso - non deve essere l'uno contro l'altro".

In serata il governo vara il Def - Alle 18 di martedì 8 aprile è previsto un Consiglio dei ministri che dovrà varare il Documento di Economia e Finanza, nel quale il governo indica le previsioni sugli andamenti macroeconomiche, illustrando strumenti e coperture degli interventi previsti. Come annunciato uno dei punti chiave dovrebbe essere la riduzione del cuneo fiscale per le fasce più deboli della popolazione, in modo da dare 80 euro in più in busta paga ai redditi più bassi. Per coprire i mancati introiti del taglio dell'Irpef, sarebbero previsti, ha spiegato lunedì sera Graziano Delrio,  "alcuni tagli alla spesa pubblica e ai settori imprudittivi". Parte della coperture, inoltre, potrebbe venire garantita dagli introiti dell'Iva sui pagamenti dei debiti alla Pubblica amministrazione.

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