Padoan: "Crescere senza mettere a rischio conti pubblici"

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Da Cernobbio il ministro dell'Economia spiega che nel 2013 ci sono stati miglioramenti ma "ci sono ancora rischi". Annunciato un nuovo piano di privatizzazioni che comprenderà Ferrovie dello Stato e Fincantieri. Sul Jobs Act: "Porterà semplificazione"

"Non abbiamo alternative. Dobbiamo crescere, recuperare competitività, creare buona occupazione, senza mettere a rischio i conti pubblici". A dirlo da Cernobbio, dal forum di Confcommercio, è il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, che ha spiegato come nel corso del 2013 ci sono stati miglioramenti ma "il quadro congiunturale è fragile e ancora esposto a molti rischi". Il 30% della popolazione italiana è a rischio di disagio sociale, ha ricordato il ministro dell'Economia: "C'è un rischio crescente di disagio sociale - ha detto - che colpisce una quota di popolazione salita dal 25,3% del 2008 al 30%, contro una media europea inferiore al 25%".

Jobs Act: "Porterà semplificazione" - L'inquilino di via XX settembre si è poi concentrato sulle riforme che il governo intende promuovere. Riforme, ha spiegato che hanno "un orizzonte temporale di medio periodo. Non ha senso pensare a riforme che non abbiano questo orizzonte temporale". Entrando nello specifico del Jobs act, Padoan ha sostenuto che "quella del lavoro è una riforma che permette di semplificare".  Per quanto riguarda invece la spending review, il cui effetti, ha spiegato, si vedranno solamente dall'anno prossimo, Padoan ha detto che il lavoro del commissario Carlo Cottarelli "è un primo passo che offre opzioni alla politica", aggiungendo che si ottengono "risultati significativi in termini di Pil facendo funzionare diversamente pezzi della macchina statale".

Le privatizzazioni - Il ministro dell'Economia ha poi anticipato che il governo ha "in via di definizione" un nuovo piano di privatizzazioni, con l'obiettivo di accrescere l'efficienza delle imprese e di ridurre "in modo consistente" il debito pubblico. Tra le misure annunciate in questo senso, le dismissioni di partecipazioni che potranno essere realizzate da "società controllate come Ferrovie dello Stato e Cassa Depositi con riferimento all'apertura al capitale privato di Fincantieri".  "La stabilità di bilancio - ha poi aggiunto - è condizione indispensabile per permettere lo sviluppo futuro del paese. La strategia di politica economica del governo si basa sul rafforzamento del processo di consolidamento dei conti pubblici".

"Sto imparando il mestiere" - Il ministro dell'Economia ha quindi concluso il suo intervento ricordando come il suo sia  tradizionalmente il ruolo del 'signor no'. "Sto imparando il mestiere, spero anche a schiacciare i bottoni - ha detto -  Credo tuttavia che il vocabolario di un ministro debba essere piu' ampio di questa singola parola".

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