Ocse: il Pil dell'Italia torna su, ma è il più basso del G20

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Dopo mesi di cali, nel quarto trimestre del 2013 il prodotto interno lordo del nostro paese registra un +0,1%. Si tratta però della crescita meno significativa tra i 20 paesi. E rispetto allo stesso periodo del 2012 la flessione è dello 0,9%

Dopo mesi di cali congiunturali il Pil (prodotto interno lordo) dell'Italia riprende a crescere nel quarto trimestre del 2013, registrando un +0,1% congiunturale dell'economia e una flessione dello 0,9% rispetto al quarto trimestre del 2012 (il peggior dato tra i paesi del G20, sebbene in miglioramento rispetto al terzo trimestre). E' quanto emerge dai dati diffusi dall'Ocse, che per l'area del G20 registra nel quarto trimestre un aumento tendenziale del 3,3% e un incremento congiunturale dello 0,8%, contro rispettivamente un +2,9% e un +0,9% nei precedenti tre mesi. Per l'Italia l'Ocse segnala una crescita dello 0,1% congiunturale contro il -0,1% del terzo trimestre del 2013 e un -0,9% tendenziale contro il -1,9% di tre mesi prima. Il nostro paese è anche quello che tra i 20 grandi è cresciuto meno.

La Cina è il paese che cresce di più - In generale, sottolinea l'Ocse, la crescita del Pil è piuttosto diversificata tra le maggiori economie mondiali. Il paese che cresce di più a livello tendenziale è la Cina, il cui Pil avanza del 7,7% in frenata rispetto a un precedente +7,8%, mentre a livello congiunturale rallenta dell'1,8% contro il precedente +2,2%. Migliora il Brasile che passa a livello congiunturale da -0,5% a +0,7% e a livello tendenziale da +2,2% a +2%.

Migliora l’Unione europea - Migliora l'andamento economico dell'area euro, il cui Pil avanza dello 0,3% congiunturale, contro il +0,1% del terzo trimestre, mentre quello dell'Unione europea a 27 sale dello 0,4% contro il precedente +0,3%. In Gran Bretagna e negli Usa la crescita è rispettivamente dello 0,7% e dello 0,6%, contro rispettivamente il +0,8% e il +1% di tre mesi prima. La Germania avanza a +0,4%, a fronte del +0,3% dei primi tre mesi, mentre la Francia cresce a -0,3%, contro il precedente livello piatto.

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