Bitcoin, la piattaforma Mt Gox dichiara bancarotta

La presentazione a Hong Kong di un "bancomat" per Bitcoin - Foto: getty
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Uno dei principali siti in cui era possibile la compravendita della moneta digitale chiude, dopo aver subito un attacco hacker e un furto di 345 mln di euro. Il Giappone pronto a regolare la nuova valuta, mentre per la Fed "non è nostra competenza"

Mt.Gox, una delle principali piattaforme di trading della moneta digitale Bitcoin, fermata pochi giorni fa per disservizi tecnici e un probabile furto, ha depositato la richiesta di bancarotta protetta per le passività nette di 6,5 miliardi di yen (47 milioni di euro). Sarebbero infatti spariti 750.000 Bitcoin dei clienti e 100.000 della società, forse per un attacco di hacker, per un valore di 345 milioni di euro.

Sparito circa il 7% di tutti i Bitcoin esistenti
- La richiesta di bancarotta protetta è stata presentata al tribunale di Tokyo (dove la piattaforma ha la sua sede legale), ha detto il numero uno di Mt.Gox, Mark Karpeles, nelle immagini della tv pubblica Nhk. Gli 850.000 Bitcoin complessivi spariti, con ogni probabilità a causa degli attacchi di hacker, ammontano a quasi il 7% dei 12,4 milioni di pezzi in circolazione a livello mondiale. Il blitz, ha osservato in una conferenza stampa Karpeles, che si riteneva fosse sparito nel nulla fino a pochi giorni fa, è avvenuto agli inizi di febbraio. A tal proposito, Mt.Gox ha dato mandato ad alcuni esperti per la presentazione di una denuncia penale sull'accaduto.

Tokyo vuole intervenire, la Fed: "Non è nostra competenza"
- E intanto il governo giapponese promette di intervenire per regolare il settore delle monete virtuali. "Ero convinto che questa roba non sarebbe durata a lungo, che avrebbe collassato prima o poi", ha dichiarato il ministro delle Finanze nipponico, Taro Aso, "il Giappone è enormemente avanzato in questo campo e ho sempre pensato che ci saremmo trovati prima o poi in una situazione nella quale saremmo stati costretti ad agire ma è arrivata prima di quanto credessi". Diversa invece la posizione degli Usa, dove il presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, giovedì in un audizione al Senato, ha affermato che la banca centrale Usa non ha competenze ne capacità di intervento in materia. "E' una forma di pagamento innovativa che sta prendendo piede all'esterno dell'industria bancaria", aveva dichiarato Yellen, "la Federal Reserve non ha autorità al riguardo".

Il futuro di Bitcoin - Il duro colpo subito da Mt Gox metterà ora alla prova la tenuta della moneta virtuale la cui fortuna è cresciuta in modo enorme negli ultimi anni. Se da un lato infatti è stato chiuso il principale luogo di compravendita, continuano comunque a restare aperti molti altri luogi di scambio. Proprio in questi giorni, per esempio, aprono a Hong Kong e Singapore, i primi "bancomat" dedicati esclusivamente ai Bitcoin. Le quotazioni della valuta digitale, che ha gennaio aveva toccato i mille dollari a Bitcoin, al momento è scesa a circa la metà. Ma già in passato, alla chiusura di Silk Road, sito in cui la valuta veniva molto usata, le quotazioni aveva subito un ridimensionamento, senza però mettere in discussione il futuro del Bitcoin.

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