Cgia: "P.A. in Italia una delle meno efficienti d’Europa"

1' di lettura

Secondo l'Ufficio studi dell'Associazione di Mestre solo Grecia e Malta ottengono un risultato peggiore. Il nostro Paese si colloca al quindicesimo posto nell'Unione europea e al 56esimo a livello mondiale. I DATI

Nei rapporti con le imprese la nostra Pubblica amministrazione è tra le meno efficienti tra i 17 Paesi dell'area dell'euro. Solo Grecia e Malta ottengono un risultato peggiore del nostro.
A dirlo è l'Ufficio studi della Cgia che ha analizzato una dozzina di indicatori per stilare una classifica generale che consente di capire quali sono gli Stati europei dove è più semplice fare impresa.

La classifica - A salire sul gradino più alto del podio è la Finlandia, seguita da Irlanda e Germania. L'Italia si colloca al quindicesimo posto a livello Ue e al 56esimo a livello mondiale.
In particolare, sottolinea la Cgia, i neo imprenditori italiani subiscono il costo più elevato in Ue per avviare la propria attività.
Sono necessari 234 giorni per ottenere tutti i permessi per costruire un capannone. In Ue fanno peggio di noi solo la Slovacchia e Cipro. Bisogna aspettare 124 giorni per ottenere l'allacciamento alla rete elettrica contro i 102 della media europea. Per pagare le imposte, le imprese impiegano 269 ore all'anno, ben 33 giorni lavorativi, superati solo dal Portogallo.
Nessuno ha un carico fiscale superiore al nostro: 65,8% sui profitti commerciali di una impresa. Per completare le procedure di esportazione sono necessari 19 giorni. In Ue nessuno impiega più tempo.

La burocrazia costa 31 miliardi l'anno - "Al sistema delle piccole e medie imprese, che costituisce il 99,9% del totale delle aziende presenti in Italia, dichiara il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi, "la burocrazia costa, in termini assoluti, quasi 31 miliardi di euro all'anno. Per ciascuna di queste Pmi si stima che il peso economico medio sia pari a circa 7.000 euro. Tali costi penalizzano di più le piccolissime imprese rispetto alle aziende di dimensioni maggiori. Ricordo, ad esempio, che il 74% degli artigiani e dei commercianti lavora da solo: pertanto, la gestione degli adempimenti burocratici viene svolta direttamente dal piccolo imprenditore, che, in alternativa, si deve rivolgere ad un libero professionista o ad una Associazione. Sia chiaro, parte della burocrazia è ineliminabile, utile ed indispensabile, tuttavia è necessario avviare una riforma della nostra Pubblica amministrazione per renderla piu' snella, piu' efficiente e meno costosa".

Leggi tutto