Mastrapasqua si dimette da presidente dell'Inps

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A renderlo noto il ministro del Lavoro Giovannini in una nota in cui afferma che "il governo ha approvato un disegno di legge per disciplinare l'incompatibilità per tutte le posizioni di vertice degli enti pubblici nazionali". Letta: "Scelta saggia"

Antonio Mastrapasqua si è dimesso dalla carica di presidente dell'Inps. A comunicarlo il Ministro del lavoro Enrico Giovannini. Mastrapasqua era finito nella bufera per un'indagine della procura di Roma su presunte cartelle cliniche truccate e fatture gonfiate dell'Ospedale Israelitico di cui è direttore generale.
Nella nota, il ministro fa sapere inoltre che "il Governo ha deciso di accelerare il processo di ridisegno della governance dell'Inps e dell'Inail e ha approvato un disegno di legge per disciplinare l'incompatibilità per tutte le posizioni di vertice degli enti pubblici nazionali, prevedendo, per quelli di particolare rilevanza, un regime di esclusività volta a prevenire situazioni di conflitto d'interesse".

Letta: "Scelta saggia" - "Credo che Mastrapasqua abbia fatto una scelta saggia. Ha colto l'iniziativa del governo: non si possono assumere incarichi così rilevanti senza esclusività", ha commentato il premier Letta, prima di auspicare una accelerazione dei tempi per la norma sulla nuova governance (VIDEO).
Ieri 31 gennaio lo stesso Letta era intervenuto sul tema, affermando che "il presidente di un ente pubblico nazionale deve essere fatto in esclusiva e non in regime di conflitto di interessi. Così come io esercito il mio ruolo in esclusiva".
Giovannini, si legge ancora nella nota, "nell'esprimere, anche a nome del Governo, apprezzamento per la sensibilità dimostrata da Mastrapasqua, lo ringrazia per il
lavoro svolto in questi anni per il rinnovamento dell'INPS e il complesso processo di riorganizzazione dell'Ente derivante dall'incorporazione dell'Inpdap e dell'Enpals.

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