Electrolux: "Taglio da 130 euro al mese". Vertice a Roma

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L'azienda: "Riduzione dei salari dell''8%". Il delegato Fiom a Sky TG24: "Mentono".  Sciopero a Porcia. Tavolo al ministero, Zanonato assicura: "Lo stabilimento non chiuderà". L'Istat sulle retribuzioni 2013: +1,4%, tasso più basso dal 1982

La vertenza Electrolux approda al ministero dello Sviluppo economico dove è stato convocato un tavolo per mercoledì 29 e da dove Flavio Zanonato assicura che lo stabilimento di Porcia (Pordenone) non chiuderà. Ma è sempre scontro tra l'azienda e i sindacati sulla riduzione dei salari. Dopo la denuncia dei rappresentanti dei lavoratori, secondo cui il taglio degli stipendi sarà di circa 700 euro al mese, la Electrolux ha risposto: la proposta "prevede una riduzione di tre euro all'ora. In termini di salario netto questo equivale a circa l'8% di riduzione, ovvero a meno 130 euro mese". Secca la replica di Flavia Valerio, delegato a Fiom: "Mentono - dice a Sky TG24 -. Con la riduzione da 8 a 6 ore di lavoro senza ammortizzatori e il taglio delle festività pagate siamo già a 400-450 euro in meno. Senza mettere in cont il mancato aumento del salario nei prossimi 3 anni e il congerlamento degli scatti di anzianità".

Lo sciopero dei lavoratori - Prosegue intanto lo sciopero dei lavoratori a Porcia. “Ci sentiamo offesi dalla proposta fatta dall'azienda”, spiegano alcuni di loro a Sky TG24. Una parte dei dipendenti, dopo aver percorso in corteo la strada statale "Pontebbana", fino a Conegliano (Treviso), è stata ricevuta dal sindaco, Floriano Zambon. Al termine dell' incontro con il primo cittadino il corteo andrà verso la sede locale del Pd, per un sit-in. Il gesto, hanno spiegato le Rsu in modo ironico, è finalizzato a segnalare il "piccolo problema di comunicabilità" con il ministro per lo sviluppo economico, Flavio Zanonato, appartenente al Pd.

Il vertice al ministero - E proprio al ministero dello sviluppo economico si svolgerà una riuniamo alla quale prenderanno parte l'Ad di Electrolux Italia e il responsabile di tutti i siti europei della multinazionale Ernesto Ferrario, i presidenti delle Regioni interessate al futuro degli stabilimenti italiani del Gruppo svedese (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna) e le organizzazioni sindacali.

Istat: retribuzioni 2013 +1,4% tasso più basso da 1982 –
Nella giornata di martedì 28 arrivano anche i dati Istat sulle retribuzioni orarie: secondo l'istituto di statistica sono cresciute nel 2013 solo dell'1,4%, il tasso più basso dal 1982, anno di inizio delle serie storiche. L'Istat specifica anche che i salari sono aumentati più dei prezzi (+1,2% nell'anno).

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