Sempre più tablet, si avvicina l’era del post-pc

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Secondo i dati di Gartner, il 2013 è stato l’anno nero per i personal computer, sempre più utenti preferiscono le tavolette multimediali. Intanto Android prende il largo su Windows (Microsoft) e iOS (Apple). Guarda i GRAFICI

di Nicola Bruno

Il sorpasso è previsto per l’anno prossimo, ma secondo alcuni analisti potrebbe arrivare anche nel corso del 2014. Ma non saranno pochi mesi a fare la differenza per quello che si annuncia come un fenomeno spartiacque nell’industria hi-tech: l’arrivo dell’era post-pc, in cui il personal computer perde la centralità avuta fino ad ora.
Mentre i telefoni cellulari entrano in sempre più tasche (affermandosi come il gadget personale per antonomasia), la vera battaglia tecnologica dei prossimi anni sarà quella tra Pc e tablet. Con quest’ultimi che, secondo le ultime previsioni di Gartner, già nel corso del 2014 si avvicineranno ai personal computer (263 milioni di tablet consegnati vs. 277 milioni pc), per poi segnare il sorpasso nel corso del 2015, quando saranno consegnate 324 milioni di tavolette a fronte di 268 milioni di desktop e notebook.

Il sorpasso dei tablet sui PC



“Gli utenti continuano a lasciarsi alle spalle il computer tradizionale (desktop o portatile) che resta uno strumento condiviso per la creazione di contenuti. La maggior flessibilità dei tablet e dei dispositivi ibridi (come i portatili ultra-leggeri) riesce a centrare meglio i bisogni sempre più diversificati”, sottolineano gli analisti di Gartner. Secondo un altro studio condotto sempre da Gartner in 8 paesi (tra cui anche l’Italia), più di due terzi dei tablet vengono infatti usati fuori casa, anche in contesti extra-lavorativi come le vacanze.
E così, se nel 2014 il mercato dei tablet è destinato quasi a raddoppiare (+47%), anche grazie all’arrivo di dispositivi low-cost, il settore dei personal computer resterà piatto con un -0,2% che va ad aggiungersi al -7% fatto registrare tra nel 2013, quello che gli analisti ormai giudicano “l’anno nero nella storia dei pc”.

Settore in crisi
- A certificare il crollo dei personal computer non sono solo le previsioni sulle consegne, ma anche i numeri sui profitti che fanno le compagnie leader nel settore, come Dell, Lenovo, Asus, Acer, Hp. Secondo i dati elaborati dal giornalista del Guardian Charles Arthur, negli ultimi tre anni è crollato sia il prezzo medio di un Pc (da 614 dollari nel 2010 a 544 dollari nel 2013), che i profitti medi (nel 2010 erano di 15,71 dollari a unità, mentre nel 2013 sono scesi a 14,87 dollari). “La caduta sia dei profitti che delle unità consegnate significa che le compagnie stanno soffrendo”, sottolinea Charles Arthur, ricordando la recente decisione di LG di uscire del tutto dal mercato dei pc perché “non ha più senso investire risorse in un business in perdita”.

Android vs. Windows - Il boom dei dispositivi mobili e il crollo dei Pc è destinato a ridisegnare gli equilibri di potere all’interno del mondo hi-tech. A cominciare dal settore dei sistemi operativi. Se fino ad ora Microsoft l’ha fatta da padrone con il suo Windows (e il pacchetto per la produttività Office), nell’era post-pc questa centralità inizia a essere messa in discussione. Ad avvantaggiarsi del boom dei tablet è senza dubbio Android: già ora è il sistema operativo più diffuso al mondo grazie alla sua forte adozione sugli smartphone. E questo predominio è destinato ad affermarsi sempre di più con il boom dei tablet nei prossimi anni. Sempre secondo i dati di Gartner, nel 2015 Android sarà installato su 1 miliardo 250 milioni di dispositivi, mentre Windows sarà fermo a quota 422 milioni e Apple a 397 milioni. Questo spiega anche l’impegno di Microsoft sul fronte delle tavolette.

La crescita di Android



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