Crisi, l'allarme Cisl: "A rischio 200mila posti di lavoro"

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Lo studio del sindacato sulla base dei dati Inps per il 2013. Sono 208.000 i dipendenti che sono in cassa integrazione straordinaria e in deroga e che rischiano di restare senza occupazione nei prossimi mesi. I DATI

L'emorragia occupazionale non si è arrestata e oltre 200.000 lavoratori rischiano ancora di perdere il proprio posto di lavoro.
L'allarme arriva dalla Cisl che sulla base dei dati Inps per il 2013 calcola in oltre 208.000 lavoratori equivalenti a tempo pieno coloro che sono in cassa straordinaria e in deroga (e quindi a maggiore rischio di essere licenziati).


Cig in lieve calo - Nell'Osservatorio, che tiene conto di un "tiraggio" (cioè dell'uso effettivamente fatto della cassa integrazione) di circa il 56% delle ore di cig autorizzate, il numero è in lieve calo rispetto al 2012. "In questo inizio del 2014 - sottolinea il segretario confederale della Cisl Luigi Sbarra - dopo un biennio terribile per l'economia (la recessione del 2012-2013 ha causato una contrazione complessiva del pil del 4,2%), l'orizzonte è passato dalla recessione aperta ad una sorta di stagnazione, in cui s'intravedono solo piccole luci di una possibile ripresa, messa in discussione dalla debolezza della situazione economica nell'area europea".

La cassa integrazione nel 2013 ha nuovamente superato il miliardo di ore autorizzate, viaggiando a ritmi di circa 90 milioni di ore al mese nonostante la frenata delle autorizzazioni per la cassa integrazione in deroga, quella per la quale sono necessari finanziamenti da parte del Governo (per la cigo e la cigs le risorse arrivano dai contributi di imprese e lavoratori).
"Quel che è ancora più preoccupante - dice Sbarra - è che si è accentuato il passaggio da cassa integrazione a disoccupazione: nei primi 11 mesi del 2013 sono arrivati circa 1,95 milioni di domande di Aspi e mobilità con un aumento del 32,5% rispetto alle domande di disoccupazione presentate nello stesso periodo del 2012.

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