Crolla l'inflazione, nuovo record per il debito pubblico

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Il rosso delle amministrazioni pubbliche è salito a novembre di 18,7 miliardi. Il costo della vita aumenta dell'1,2%, in netta decelerazione rispetto al 3% del 2012. Barroso: "Non siamo fuori dalla crisi perché la disoccupazione è ancora troppo alta"

Il debito delle amministrazioni pubbliche in Italia è salito di 18,7 miliardi a novembre, segnando un nuovo record storico di 2.104 miliardi di euro. E' quanto riferisce la Banca d'Italia informando tuttavia che il debito a dicembre dovrebbe però essersi "fortemente ridotto" dopo il record di 2.104 miliardi del mese precedente. 

Crolla l'inflazione - L'Istat ha invece reso noti i dati sul tasso di inflazione medio annuo per il 2013 è dell'1,2%, in netta decelerazione rispetto al 3% registrato nel 2012. Si tratta del valore più basso dal 2009. Nel mese di dicembre l'indice Nic dei prezzi al consumo è salito dello 0,2% su mese e dello 0,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A novembre l'indice era sceso dello 0,3% rispetto a ottobre ed era salito dello 0,7% su base annua. "A determinare la stabilità dell'inflazione - spiega una nota dell'Istituto di statistica - sono principalmente l'accelerazione della crescita su base annua dei prezzi alimentari non lavorati, l'ulteriore riduzione della flessione di quelli dei beni energetici, il rallentamento della dinamica tendenziale dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti".

Barroso: "Recensione alle spalle, ma nessun compiacimento" - I dati economici italiani arrivano nelle stesse ore dell'intervento del presidente della Commissione, José Manuel Barroso, al Parlamento europeo.
"La recessione è alle spalle, ma non c'è spazio per il compiacimento - dice Barroso - Non possiamo dire che siamo fuori dalla crisi" perché "la disoccupazione è ancora troppo alta" e "alle imprese, specialmente le Pmi, mancano i mezzi finanziari per investire".
"Sono sicuro - aggiunge Barroso, parlando alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo - che il 2014 sarà un anno positivo di cambiamenti per l'economia europea. Lavoriamo insieme perché ciò avvenga il prima possibile".

La disoccupazione in area Ocse - E a proposito di disoccupazion, l'Ocse ha diffuso i dati sul tasso di disoccupazione, che è sceso al 7,8% lo scorso novembre, dopo essersi mantenuto stabile al 7,9% per cinque mesi consecutivi, con 47,1 milioni di disoccupati totali, 12,4 milioni in più rispetto al luglio 2008. In Italia il dato ha toccato un nuovo record al 12,7%, in crescita rispetto al 12,5% di ottobre. Peggio solo la Spagna (26,7%), il Portogallo (15,5%) e la Slovacchia (14%), laddove i dati sulla Grecia risultano aggiornati solo fino a settembre (27,4%).

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