Moody's: "Fiat sotto osservazione, rischia downgrade"

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L'agenzia di rating valuta un possibile abbassamento della valutazione Ba3 dell'azienda di Torino: "L'acquisizione di Chrysler indebolisce la liquidità dell'azienda". Attenzione anche alle performance in Brasile, dove la concorrenza si è rafforzata

Il rating di Fiat nel mirino di Moody's. L'agenzia internazionale mette sotto osservazione per un possibile downgrade il voto 'Ba3' sul Lingotto dopo l'accordo con il Veba, il fondo del United Auto Workers (Uaw), per salire al 100% di Chrysler. L'annuncio arriva al termine di una giornata di calo per il titolo Fiat in Borsa, dove ha perso l'1,69% dopo la conferma della raccomandazione 'underperform' degli analisti di Macquarie e lo stop cinese sulle importazioni di Jeep. E dopo che la società ha annunciato un fermo produttivo per lo stabilimento di Pomigliano il 13 gennaio prossimo e incassato un importante successo con il record di vendite di jeep per il secondo anno consecutivo.

Moody's: "Fiat non ha ancora deciso assetto societario futuro" - "Mettiamo sotto osservazione i rating Fiat per un downgrade perché l'annunciata acquisizione" di Chrysler "indebolirà materialmente la posizione di liquidità di Fiat in un momento in cui la società ha ancora un free cash flow negativo" afferma Falk Frey, analista di Moody's per Fiat. "Detto questo prevediamo che il cash che resterà nel bilancio Fiat, la generazione di cash flow operativo e le linee di credito non usate dovrebbero essere sufficienti a Fiat per centrare le anticipate necessità cash del 2014". L'agenzia, comunque, ritiene che la transazione con il Uaw potrà facilitare un'ulteriore integrazione delle strategie finanziarie e operative delle due società, anche se osserva come Fiat non abbia ancora deciso la forma legale della futura società.

Sotto osservazione il mercato brasiliano
- Moody's mette in guardia anche sulle performance operativa e finanziaria di Fiat in Brasile come società 'standalone': il Brasile, che è il mercato estero più redditizio per Fiat, è notevolmente deteriorato dal 2001, in seguito alle crescente pressione competitiva. "Nell'opinione di Moody's, la capacita' di Fiat di compensare la debole domanda in Italia è diminuita ulteriormente". "Il rating potrebbe finire sotto pressione se Fiat perdesse significative quote di mercato in Europa e/o se il contributo dalle attività in Brasile diminuisse" afferma Moody's. A pesare sul rating potrebbe essere anche un ulteriore aumento del debito Fiat come risultato dell'acquisizione di Chrysler. Una revisione al rialzo del rating - mette in evidenza Moody's - potrebbe aversi se Fiat raggiungesse il break even in termini di free cash flow come società 'standalone', con ulteriori indicazioni di un free cash flow positivo in grado di ridurre il debito. La revisione si concentrerà, fra l'altro, sull'impatto che l'operazione Chrysler avrà sul profilo di liquidità di Fiat per i prossimi 12-18 mesi, sui possibili passi per semplificare la struttura legale del gruppo e sulla performance operativa nell'esercizio fiscale 2013.

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