Lo spread chiude a 197 punti. Letta: "Ora si può ripartire"

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Il differenziale tra Btp e Bund tedeschi è sceso sotto la soglia dei 200 punti per la prima volta dal luglio 2011. Saccomanni: "Più risorse per investimenti e per alleggerire il carico fiscale". VIDEO

Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco ha chiuso a 197 punti base, scendendo per la prima volta dal luglio 2011 sotto la soglia psicologica dei 200 punti. Il rendimento sul decennale del Tesoro scende al 3,91%: sui livelli più bassi da maggio. Se i tassi restassero su questo livello, l'Italia riuscirebbe a risparmiare nel 2014 oltre 15 miliardi di euro, a fronte di interessi passivi sul debito pubblico che si aggirano sugli 80-90 miliardi all'anno.

Letta: "Ci sono l condizioni per ripartire" - "Lo spread a quota 197 "è una grande notizia. Oggi raccogliamo il frutto di un lungo lavoro e soprattutto dei sacrifici di tutti gli italiani" è il commento del premier Enrico Letta al Tg1. Per il premier, lo spread che scende è segno "che oggi ci sono le condizioni perché il paese riparta". Lo spread "è una cosa concreta, sono anni che ballava attorno a 400-500 punti. Se noi avessimo le risorse" bruciate da uno spread ad alta quota, queste risorse potrebbero essere impiegare "per abbassare le tasse sul lavoro, per aiutare l'occupazione, in particolare combattere la disoccupazione giovanile, e rendere le imprese italiane più competitive".

Saccomanni: "Più risorse per investimenti e calo tasse"
- Soddisfatto anche il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, secondo cui lo spread in calo porterà più risorse per la crescita. "Lo spread che a inizio anno si aggira attorno ai 200 punti base, scendendo anche sotto tale soglia - spiega il ministro - indica che i mercati apprezzano l'operato del governo, il suo impegno per il  mantenimento della stabilità dei conti e per l'avvio delle riforme, sia istituzionali che economiche". Per Saccomanni "di particolare rilievo è il dato sui rendimenti, sotto il 4%. Questo - osserva -  si tradurrà in una minore spesa per interessi sul debito pubblico e nella possibilità di avere a disposizione più risorse per investimenti e per alleggerire il carico fiscale. Inoltre La riduzione dello spread si rifletterà in migliori condizioni di accesso al credito per imprese e famiglie".

Quagliariello: "La sabilità paga" - In un tweet, il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello scrive poi che uno spread arrivato sotto quota 200, significa "meno tassi, meno spesa, meno tasse! La stabilita' paga (anche in euro!)".


Per il vicepremier Angelino Alfano il calo dello spread rappresenta "una tassa occulta in meno per le famiglie e una base per rilanciare l'economia".
E secondo il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, i risparmi devono servire a ridurre "le tasse che si pagano sul lavoro e aumentare i soldi in busta paga agli operai".

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