Allarme poveri in Italia: al Nord triplicati dal 2005 a oggi

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In base al Rapporto sulla coesione sociale la povertà assoluta ha colpito il 6,8% delle famiglie e l’8% degli individui. Nel 2012 i salari sono saliti solo di 4 euro. Quasi un pensionato su due ha un reddito inferiore ai mille euro

Italiani sempre più poveri. A certificarlo è il Rapporto sulla coesione sociale, stilato da Istat, Inps e Ministero del Lavoro, che evidenzia come nel 2012 si sia trovato in condizione di povertà relativa il 12,7% delle famiglie residenti in Italia (+1,6 punti percentuali sul 2011) e il 15,8% degli individui (+2,2 punti). Si tratta dei valori più alti dal 1997, anno di inizio della serie storica. La povertà assoluta colpisce invece il 6,8% delle famiglie e l'8% degli individui. I poveri in senso assoluto sono raddoppiati dal 2005 e triplicati nelle regioni del Nord (dal 2,5% al 6,4%).

Retribuzioni, pensioni e disoccupazione - A conferma di ciò il rapporto evidenzia che, sempre l'anno scorso, la retribuzione mensile netta è stata di 1.304 euro per i lavoratori italiani e di 968 euro per gli stranieri. Rispetto al 2011, il salario netto mensile è rimasto quasi stabile per gli italiani (4 euro in più) mentre risulta in calo di 18 euro per gli stranieri, il valore più basso dal 2008. E ancora. Quasi un pensionato su due (46,3%) ha un reddito da pensione inferiore a mille euro, il 38,6% ne percepisce uno fra mille e duemila euro, solo il 15,1% dei pensionati ha un reddito superiore a duemila euro. Dal 2010 al 2012 il numero di pensionati è diminuito mediamente dello 0,68%, mentre l'importo annuo medio è aumentato del 5,4%. A fronte di tutto ciò il rapporto rileva che il tasso di disoccupazione nel 2012 ha raggiunto il 10,7%, con un incremento di 2,3 punti percentuali rispetto al 2011 (4 punti percentuali in più rispetto al 2008). Il tasso di disoccupazione giovanile ha superato il 35%, con un balzo in avanti rispetto al 2011 di oltre 6 punti percentuali (14 punti dal 2008).

Fiducia nelle imprese e produzione industriale - Sempre l'Istat tuttavia segnala che sale ancora la fiducia delle imprese a dicembre attestandosi al massimo da luglio 2012. In particolare, l'indice calcolato dall'Istat si attesta a 83,6 da 83,4 di novembre. Calano infine, sempre secondo l'Istat, i prezzi alla produzione dei prodotti industriali a novembre. L'indice ha segnato una diminuzione dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell'1,8% nei confronti di novembre 2012. Sul fronte del debito pubblico, da segnalare le due aste di Btp a 5 e 10 anni per un totale di 5,5 miliardi di euro. Per i Btp a 5 anni si sono registrati tassi in calo al 2,71% mentre per quelli a 10 anni il rendimento e' risultato in aumento al 4,11%.

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