Monte Paschi di Siena, stop al piano di Profumo

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L'assemblea degli azionisti posticipa il maxi aumento di capitale da 3 miliardi di euro alla fine del primo semestre 2014. Sconfitta del presidente della banca, che chiedeva di realizzare il progetto entro il prossimo gennaio

L'assemblea degli azionisti di Banca Monte dei Paschi di Siena ha approvato la proposta della Fondazione Mps di posticipare il maxi aumento di capitale da 3 miliardi di euro alla fine del primo semestre 2014.
Secondo la proposta dell'ente presieduto da Antonella Mansi, l'aumento non deve comunque avvenire prima del prossimo 12 maggio.

Lo stop a Profumo - Ha votato a favore l'82,04% del capitale presente in assemblea. Hanno votato contro o si sono astenuti complessivamente azionisti che detengono poco piu' del 2% del capitale. Non ha partecipato alla votazione il 15,67% del capitale.
Così, come era scontato, lo scontro tra il vertice di Rocca Salimbeni e Palazzo Sansedoni ha visto la vittoria del rinvio proposto dalla Fondazione con la sconfitta della delibera del cda presieduto da Alessandro Profumo che voleva realizzare l'aumento di capitale entro il prossimo mese di gennaio.

Profumo: "Senza aumento, banca sparisce da Siena" - "Da dove arrivino i 3 miliardi mi interessa poco: se la banca è ben gestita e arrivano i 3 miliardi resta a Siena" altrimenti "sparisce", ha comentato lo stesso Alessandro Profumo, rispondendo al sindaco Bruno Valentini la preoccupazione dell'arrivo di capitali stranieri

Viola: "Fatto di tutto perché la banca non affondi ma navighi" - "Abbiamo messo la Banca in sicurezza sotto profilo liquidità, con l'aumento di capitale a gennaio l'avremmo messa in sicurezza anche sul piano patrimoniale", ha detto invece l'amministratore delegato di Mps Fabrizio Viola al termine dell'assemblea dei soci: "Oggi dobbiamo prendere atto che una parte del piano di ristrutturazione è stata rinviato", ha detto, prima di aggiungere: "Ho fatto di tutto perché la banca non affondi ma navighi".

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