Aumenta la bolletta dell'elettricità, +4 euro a famiglia

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Dal 1 gennaio +0,7%. Nessuna rincaro per il gas. Le associazione dei consumatori: stangata da 1.384 euro. Intanto, Poste italiane smentisce modifiche ai costi di francobolli, lettere e raccomandate

Nuovo anno di rincari per la famiglia italiana. Dal primo gennaio le tariffe per la luce aumenteranno dello 0,7%, secondo quanto ha stabilito l'Autorità per l'energia, che ha tuttavia lasciato invariate quelle del gas. L'aggravio per una famiglia media sarà pari a 4 euro su base annua per quanto riguarda i costi della luce ma, mettendo insieme tutte le voci di spesa e secondo i calcoli di Adusbef e Federconsumatori che parlano di "stangata", il rincaro complessivo per il 2014 sarà di 1.384 euro a famiglia.

Bolletta: +0,7% - L'incremento dello 0,7% della bolletta elettrica della famiglia tipo è determinato dall'introduzione dal mese di gennaio di un nuovo onere generale di sistema, la componente 'Ae', per finanziare le agevolazioni alle imprese manifatturiere con elevati consumi di energia elettrica introdotte dalla legislazione, spiega l'Autorità per l'energia. Il nuovo onere è stato infatti inserito in seguito ad una legge varata dal precedente governo Monti, che ha stabilito nuovi criteri per la definizione di aziende "energivore" basati sull'incidenza del costo di energia sul volume complessivo d'affari.
Questa componente, da sola, ha determinato un incremento dell'1,6% della spesa complessiva tutta legata agli oneri generali di sistema, a cui si aggiunge un leggero incremento dello 0,3% delle tariffe per i servizi di trasmissione, distribuzione e misura riferibili a componenti 'amministrate' della bolletta: questi aumenti sono stati controbilanciati da un forte calo dei costi del chilowattora (-1,2%) riferito invece ad un'attività in libera concorrenza, sottolinea l'Autorità.

Associazione consumatori: stangata da 1384 euro - Le associazioni dei consumatori aggiungono che i rincari riguarderanno, fra gli altri, il settore alimentare (+5% per un costo annuo di 327 euro a famiglia), trasporti (+81 euro), carburanti (+108 euro), assicurazione auto (+53 euro), servizi bancari (+61 euro) per una batosta totale di 1.384 euro.
Le ragioni di questi nuovi aumenti "non sono solo legate alle solite volontà speculative ma anche a nodi irrisolti della nostra struttura economica, in tema di competitività e di oppressione burocratica" e ai "servizi pubblici che scaricano sprechi, inefficienze e clientelismo su prezzi e tariffe", spiegano Adusbef e Federconsumatori, sottolineando che si tratta di "aumenti insostenibili che determineranno nuove e pesantissime ricadute sulle condizioni di vita delle famiglie e sull'intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi".

Poste Italiane smentisce i rincari - Fra tanti rincari arriva però una nota positiva con le Poste che smentiscono qualsiasi aumento delle tariffe. Poste Italiane "non ha intenzione di aumentare le tariffe. Non c'è in programma alcun aumento" per francobolli di lettere e raccomandate, ha dichiarato Romolo Giacani, responsabile rapporti con i consumatori di Poste Italiane. "Siamo stupiti per le notizie uscite oggi sui giornali", ha sottolineato.

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