Rincari, dalla raccomandata al caffè alla macchinetta

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Dal 1° gennaio sarà possibile aumentare il prezzo dei prodotti venduti ai distributori automatici, adeguandolo all'aumento Iva dal 4 al 10%. Agcom: il costo per spedire una lettera potrà salire da 70 sino a 95 centesimi

Caffè, bibite e snack alla macchinetta. Ma anche lettere e raccomandate. Sono loro i protagonisti della prima possibile ondata di rincari che potrebbe essere inaugurata a partire dal 1° gennaio 2014.
Dal nuovo anno - annuncia la Confida-Confcommercio commentando un emendamento introdotto nella Legge di Stabilita - sarà infatti possibile aumentare il prezzo dei prodotti venduti ai distributori di circa il 6%, adeguandolo all'aumento Iva dal 4 al 10%. Da Agcom, invece, è arrivato l'ok all'aumento delle tariffe di lettere e raccomandate.

In arrivo il caro snack
- La norma approvata stabilisce che a decorrere dal 1 gennaio 2014 i prezzi della somministrazione di alimenti e bevande effettuate mediante distributori automatici collocati in stabilimenti, ospedali, case di cura, caserme, uffici, scuole e altri edifici destinati a collettività "possano essere rideterminati in aumento" al solo fine di adeguarli all'incremento dell'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto. 

Poste: le tariffe possono aumentare, via libera da Agcom - Potrà invece salire dagli attuali 70 centesimi sino a 95 centesimi entro il 2016, il costo per spedire una lettera. Il disco verde a possibili aumenti delle tariffe praticate da Poste Italiane è arrivato dall'Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni (Agcom). Un complesso provvedimento su questo argomento è stato pubblicato sul sito dell'Agcom e stabilisce appunto che "Poste Italiane ha facoltà" di incrementare il prezzo delle posta prioritaria relativa alla prima fascia di peso (0-20 grammi), fino a 0.95 euro/invio, entro il 2016".
L'aumento potrà interessare anche le raccomandate (da 3,60 a 5,40 euro): "Poste Italiane - si legge nella delibera - ha facoltà di incrementare il prezzo della Posta Raccomandata relativa alla prima fascia di peso (0-20 grammi), fino a 5,40 euro/invio, entro il 2016". L'Autorità fissa però dei paletti temporali e l'eventuale aumento potrà avvenire solo gradualmente: qualora Poste Italiane decidesse di avvalersi della facoltà di aumentare i prezzi prevista dalla delibera, dovrà programmare "gli incrementi di prezzo in non meno di due distinte variazioni, ciascuna delle quali non superiore al 60% dell'incremento di prezzo complessivo, avente efficacia almeno annuale".

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