S&P declassa la Ue, Bruxelles: "Siamo in disaccordo"

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L'agenzia di rating abbassa la propria valutazione da AAA ad AA+ con outlook stabile. Critico Olli Rehn, che ricorda come "tutti gli stati membri, anche nei momenti di crisi, hanno fornito i loro contributi". Letta: "Segnale da non sottovalutare"

Downgrade per il rating dell'Unione Europa da parte dell'agenzia Standard & Poors, ma Bruxelles non ci sta e in una nota afferma il proprio disaccordo con la decisione. In  mattinata arriva la notizia che l'agenzia di rating americana ha abbassato di un gradino, da AAA a AA+ il proprio giudizio a lungo termine sulla Ue, mantenendo stabile l'outlook. "Il downgrade riflette la nostra visione di una debolezza generalizzata del credito dell'Europa a 28", spiega una nota dell'agenzia, secondo cui "la credibilità complessiva dei Paesi membri della Ue in materia di credito" appare "indebolita, il profilo finanziario deteriorato e la coesione allentata". Da anni la tripla A dell'Unione europea era sotto pressione, con una precisa minaccia di un declassamento emanata da S&P nel gennaio 2012, quando la società di rating aveva rivisto a negativo l'outloook.

La Commissione europea: "Non siamo d'accordo"
- Non si è fatta attendere la reazione di Bruxelles. Il commissario Ue agli Affari economici, Olli Rehn in una nota ha comunicato che la Commissione Ue è "in disaccordo" con la valutazione di Standard & Poors. "Il rating Ue dovrebbe essere valutato in base ai meriti, alla luce dello status speciale basato su Trattati del bilancio Ue" scrive la Commissione europea, che inoltre ricorda come il rating con le altre due agenzie, Fitch and Moody's, resta AAA. Inoltre, Bruxelles "non è d'accordo con S&P che considera 'incerti' gli obblighi degli Stati membri verso il bilancio dell'Ue, in uno scenario di stress". "Tutti gli Stati membri hanno sempre, anche nel momento di crisi finanziaria, fornito i loro contributi al bilancio pienamente e in tempo", conclude la nota.

Letta: "Segnale da non sottovalutare" - Commenta da Bruxelles la decisione del'agenzia di rating anche il premier Letta, secondo cui il declassamento della Ue "è un segnale che non va sottovalutato" ed è "la dimostrazione che la transizione non è finita e che l'Europa e l'Ue sono ancora sotto osservazione".

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