Istat: nell'ultimo trimestre si ferma la caduta del Pil

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E' la prima volta che accade dal 2011. Su base annua, il Prodotto interno lordo è però calato dell'1,8%. Il presidente di Confindustria Squinzi: "Non siamo ancora fuori dalla crisi". Saccomanni: "Potranno arrivare miglioramenti per l'occupazione"

Rallenta la caduta del Pil e nel terzo trimestre dell'anno è stata registrata una crescita "zero". Vale a dire, la nostra economia non è cresciuta ma nemmeno si è verificato un calo: è la prima volta che accade dal terzo trimestre del 2011. L'Istat ha certificato inoltre che su base annua, rispetto al III trimestre del 2012, il Pil è calato dell'1,8%.
Secondo i dati dell'Istituto di statistica, si tratta di un leggero miglioramento rispetto alle stime preliminari (-0,1% congiunturale e -1,9% tendenziale). La variazione annua resta però negativa anche se migliora a -1,8%. Segnali di ripresa anche per la produzione industriale che a ottobre, su base mensile, ha segnato +0,5%. Si tratta del secondo aumento consecutivo, il più forte da gennaio. Su base annua, e cioè rispetto a ottobre 2012, la produzione risulta invece in calo dello 0,5%.

Squinzi: "Non siamo fuori dalla crisi" - Questi dati inducono il governo all'ottimismo anche se altri osservatori mostrano molta prudenza. Ad esempio, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi afferma che "la discesa sembra attenuarsi ma non possiamo dire che siamo fuori dalla crisi. Su base annuale siamo ancora sotto". Anche secondo Confsercenti, "i dati dell'Istat illustrano una situazione economica che sta passando dalla fase recessiva a quella della crescita zero. Ciò vuol dire che la ripresa è ancora lontana, soprattutto per quello che riguarda i consumi - ancora in calo - e la disoccupazione, che è destinata a crescere ancora".
Per il Codacons, "la dura realtà è che l'Italia è, di fatto, l'unico paese dell'area Ocse ancora in recessione e non sarà certo la misera crescita prevista per il 2014 o un miglioramento dello 0,1 rispetto alle stime preliminari sul Pil a risolvere i problemi di una disoccupazione record e delle famiglie ridotte sul lastrico".

Saccomanni: "Potranno arrivare miglioramenti per l'occupazione" - Ma il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni fa rilevare che "nel terzo trimestre si arresta la caduta del Pil, nel quarto potrebbe tornare a crescere interrompendo la recessione". Non solo, ma "nel quarto trimestre l'andamento del Pil sarà positivo. Con la ripartenza delle imprese, potranno finalmente arrivare miglioramenti per l'occupazione".
Intanto però l'Ocse fa sapere che il tasso di disoccupazione in Italia è al 12,5% (a fronte di una media Ue del 10,9%) e che tra i giovani è salito al 41,2% a ottobre, in decisa crescita rispetto al 40,5% di settembre.

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