Legge di Stabilità, dalla casa al reddito minimo: le novità

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La rivoluzioni delle tasse sugli immobili, il varo “sperimentale” del reddito d’inserimento, il taglio alle pensioni d’oro. Ma non solo. Ecco i principali cambiamenti inseriti nel maxiemendamento sul quale il governo ha posto la fiducia: LE MISURE

Il varo "sperimentale" del reddito d'inserimento, per affrontare il tema della povertà partendo dalle grandi aree metropolitane, da finanziare con i contributi che arriveranno sulle pensioni più alte, quelle sopra i 90.000 euro. E poi: la rivoluzione delle tasse sulla casa, la riduzione della platea del taglio del cuneo fiscale con detrazioni più sostanziose sui redditi medio-bassi, il rinvio del tema spiagge alla Camera, così come per l'indicizzazione delle pensioni e per la norma sugli stadi. Sono queste le principali novità della Legge di Stabilità uscita dal Senato con il maxiemendamento sul quale il governo Letta ha posto la fiducia (nello stesso giorno dell'uscita di Forza Italia dalla maggioranza).  I voti favorevoli sono stati 171, i contrari 135 (Ne bastavano 154).

Ecco una scheda che riassume le principali misure:

Casa: addio Trise, arriva la IucLa nuova tassa avrà tre componenti: la prima l'Imu, che non si pagherà sulla prima casa, la seconda la Tari, sulla raccolta di rifiuti e quindi la Tasi, sui servizi indivisibili. Su quest'ultima arrivano le detrazioni, le sceglieranno i comuni che avranno per questo 500 milioni di disposizione. Altri 200 milioni di sconti fiscali saranno assicurati per i capannoni industriali ai fini delle deducibilità Ires, che sale al 30%, per Imu pagata nel 2013. 

Detrazioni cuneo fiscale – Gli sconti sui redditi da lavoro sono riformulati con una detrazione massima che arriva ora a 225 euro. I benefici si concentrano nella fascia di reddito fino a 32.000 euro. 

Reddito minimo per poveri
– Arriva in via sperimentale il reddito d'inserimento nelle grandi aree metropolitane per fronteggiare la povertà. 120 i milioni. Le risorse per i poveri arrivano da un contributo sulle pensioni sopra i 90.000 euro che sarà prima del 6% per poi salire al 12% sopra i 128 mila euro, per toccare il 18% per gli assegni sopra i 193 mila euro. 

Cartelle Equitalia
– Interessi azzerati per 'rottamare' le vecchie cartelle di Equitalia. Si dovrà pagare il 100% della sanzione e della tassa dovuta. 

Emergenza alluvione Sardegna – Per fronteggiare l'emergenza alluvione, il governo ha messo a disposizione circa 100 milioni di euro a cui si aggiungeranno altri fondi dell'Anas per la ricostruzione delle strade dissestate.
I risparmi ottenuti dalla riduzione del finanziamento pubblico ai partiti andranno alle Regioni colpite da calamità naturali. Le risorse ammontano a circa 68 milioni di euro. 

Cassa Depositi e prestiti
– Con la garanzia dello Stato, la Cassa Depositi e Prestiti potrà intervenire acquistando titoli cartolarizzati delle imprese di ogni dimensione.
Nasce inoltre il Sistema nazionale di garanzia con 2 fondi, uno a favore delle Pmi e uno per i mutui delle famiglie e dei lavoratori co.co.pro.

Budelli di nuovo pubblica – Deroga alla normativa che vieta acquisti da parte di enti pubblici e che consente allo Stato di esercitare il diritto di prelazione stanziando i 3 milioni necessari.
Salgono le accise della benzina – Secondo un emendamento del governo saliranno nel 2017 e nel 2018 per assicurare un gettito di 220 milioni il primo anno e 199 milioni il secondo. 

A casa manager municipalizzate in rosso – Secondo un emendamento del governo gli amministratori di società pubbliche locali rischieranno il licenziamento se per due anni consecutivi l'imprese risulterà in perdita. 

Fondo Sla – Per i non autosufficienti sono stanziati complessivamente 350 milioni di cui 75 aggiuntivi per l'assistenza domiciliare. 

Elezioni con schede elettorali più piccole
– Schede elettorali più piccole e taglio agli spazi gratuiti messi a disposizione dai comuni ai partiti per i manifesti elettorali. L'emendamento prevede risparmi di 44,5 milioni grazie a queste ed altre misure che tagliano una serie di incombenze amministrative nei seggi.

Le altre misure – 330 milioni sono destinati all'autotrasporto, 500 milioni al rinnovo del parco su gomma e si rotaia del trasporto pubblico locale, 500 milioni ad interventi sulla rete ferroviaria, 20,7 milioni alla banda larga, 335 milioni nel 2014 e 150 milioni nel 2015 all'Anas, 58 milioni in due anni sono destinati per il semestre di presidenza italiana del Consiglio Ue, 20 milioni a Lampedusa.

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