Saccomanni: "Spending review servirà per ridurre tasse"

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Il ministro: "I risparmi dovranno andare alla diminuzione delle imposte ma anche a investimenti e alla riduzione del debito". E aggiunge: "I tagli valgono il 2% del Pil nel triennio, pari a 32 miliardi". Cottarelli: "Misure anche prima di fine febbraio"

La spending review dovrà assicurare risparmi complessivi pari a circa due punti di Pil nel triennio 2014-2016, 32 miliardi in valore assoluto. A dirlo è il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi (l'intervento integrale) assieme al commissario per la revisione della spesa, Carlo Cottarelli. Le risorse, secondo il ministro, "dovranno andare alla riduzione delle imposte, al finanziamento di investimenti produttivi e alla riduzione del debito pubblico". "Non c'è nessuna decisione sulla distribuzione nel tempo (dei risparmi ndr), occorre una ricognizione, ma c'è un obiettivo globale di circa il 2% del Pil", ha precisato Cottarelli secondo cui alcune misure potrebbero arrivare "prima della fine di febbraio".

"Privatizzazioni e rientro dei capitali" -
Saccomanni ribadisce che "l'azione principale di contenimento del debito pubblico verrà da privatizzazioni e dal rientro dei capitali dall' estero, e spero anche che ci sarà un contributo dalla revisione della spesa pubblica che porta a un insieme di azioni che - sottolinea - sostengono la crescita e rimettono in moto l'efficienza del sistema Italia".  

Riorganizzazione della P.a. -
Quanto alla pubblica amministrazione, Saccomanni conferma che la sua riorganizzazione "passa attraverso questo meccanismo, non per la creazione di un nuovo ministero per il coordinamento generale, ma migliorandone l'efficienza e riducendo i costi in modo da fornire servizi pubblici di migliore qualità".

L'intervento di Cottarelli in conferenza stampa (video)

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