Legge di Stabilità, Saccomanni: "Emendamenti preoccupano Ue"

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Il ministro dell'Economia ha incontrato a Bruxelles il commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn. Fassina: "Faremo un lavoro rigoroso, verranno approvate solo le proposte di modifica con una copertura solida"

Salta la no tax area a 12.000 euro. L'innalzamento della soglia di esenzione fiscale, proposta sia da Pd che da Pdl in distinti emendamenti alla legge di Stabilità, è stata giudicata inammissibile dalla Commissione Bilancio del Senato, che l'ha rigettata per motivi di copertura. Con tempi più lunghi del previsto, che stanno facendo progressivamente slittare il voto, la Commissione sta analizzando le proposte di modifica, restringendo il campo rispetto ai quasi 3.100 emendamenti arrivati lo scorso 9 novembre e per i quali anche la Commissione europea si è detta preoccupata.

Ue preoccupata dagli emendamenti - "La Ue è preoccupata per l'elevato numero di emendamenti. Ho spiegato che è una parte abbastanza normale del processo e che il governo è fermamente impegnato a mantenere i saldi di bilancio, pur essendo aperto a modifiche" ha riferito il ministro Saccomanni che a Bruxelles ha incontrato Olli Rehn. La Ue, ha assicurato il ministro, "ha capito il disegno innovativo della legge di Stabilità che riduce le tasse su famiglie e imprese e aumenta le spese per investimenti, riducendo le spese correnti". Parole a cui ha fatto eco dalla Commissione Bilancio dove è impegnato direttamente il viceministro Stefano Fassina: "Verranno approvati solo emendamenti con coperture solide", ha detto.

L'emendamento 'spiagge' - Sul fronte del ddl Stabilità, al contrario della no tax area, poco gradita anche alla Cgil, a passare il vaglio dei senatori sono stati invece gli emendamenti sulle spiagge, sui quali anche oggi il Pdl è tornato a battagliare. I parlamentari di Camera e Senato del gruppo hanno ribadito le loro ragioni, insistendo sul fatto che la necessità di una riorganizzazione del settore è stata oggetto di approfondimento e di confronto anche con il governo, il Demanio e il Pd. Gli emendamenti "non sono spuntati come funghi", hanno spiegato, coinvolgendo direttamente il Partito democratico, che però, anche oggi, ha rispedito tutto al mittente. La questione spiagge "per il Pd non è mai nata. - ha puntualizzato il relatore Giorgio Santini - La competenza è delle Regioni, c'è una direttiva europea, non si capisce perché debba essere il Parlamento a legiferare".

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