S&P declassa la Francia. Furioso il governo di Parigi

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L'agenzia ha tagliato il rating sovrano da AA+ a AA. Ha pesato sulla decisione "l'alta disoccupazione che sta indebolendo l'efficacia delle misure fiscali strutturali". Immediata la reazione dell'esecutivo: "Giudizio critico e inesatto"

Standard and Poor's ha tagliato il rating sovrano della Francia da AA+ a AA. L'outlook passa da negativo a stabile. A pesare sulla decisione  dell'agenzia di rating sono, in particolare, le deboli prospettive della crescita. "Crediamo che le riforme del governo francese sulla tassazione, così come quelle nel mercato del lavoro, non riusciranno a far alzare sostanzialmente le prospettive di crescita nel medio periodo".

Colpa dell'elevata disoccupazione - S&P's ha infatti ha precisato che l'elevata disoccupazione sta indebolendo il sostegno alle significative misure di politica fiscale e strutturale, aggiungendo che le riforme macro-economiche del governo francese non aumenteranno consistentemente le prospettive di crescita a medio termine del paese.

Il governo di Parigi è furioso - Immediata la reazione del governo, che commenta con irritazione il declassamento del debito. Il giudizio sulla Francia "rimane tra i migliori al mondo", ha detto il primo ministro Jean-Marc Ayrault, aggiungendo che l'agenzia di rating americana non prende in considerazione "tutte le riforme". Prima di lui aveva parlato il ministro dell'Economia, Pierre Moscovici, che aveva definito il giudizio di S&P "critico e inesatto".

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