La Bce taglia i tassi dello 0,25%. Ma la Borsa va giù

1' di lettura

Draghi decide di ridurre il costo del denaro: pronti a considerare tutti gli strumenti a disposizione per sostenere l'Eurozona. Si tratta del minimo storico. Letta: "Incoraggia la crescita". Ma Piazza Affari chiude in negativo

La Bce ha deciso a sorpresa un taglio del costo del denaro dello 0,25%. Il tasso di riferimento raggiunge così il minimo storico dopo sei mesi di "blocco". L'ultimo intervento risale infatti allo scorso 2 maggio, quando la Banca centrale europea era intervenuta con una riduzione dello 0,25% portando il tasso dallo 0,75% allo 0,50%. Quello di giovedì 7 novembre, è il quinto taglio consecutivo, a partire dal settembre 2011, ma anche il quarto della presidenza Draghi.
Il presidente della Bce ha comunque sottolineato che la Bce non ha raggiunto la soglia minima per tassi di interesse e in linea di principio può decidere un ulteriore taglio del costo del denaro. La Bce, ha assicurato Draghi, è pronta a considerare tutti gli strumenti a disposizione per sostenere l'Eurozona. E i tassi resteranno bassi per un periodo prolungato. Ma la borsa italiana non reagisce bene: è la peggiore d'Europa chiude con un ribasso del 2,07%.



Draghi: "Su crescita esistono rischi al ribasso" - Draghi ha sottolineato che "restano rischi al ribasso sulla crescita" e che è essenziale rafforzare la solidità delle banche. Il presidente della Bce ha poi affermato che gli indicatori economici segnalano il perdurare di una crescita moderata nella seconda parte dell'anno, sottolineando che serve ancora un forte sforzo per aumentare la competitività e che i governi devono attuare le necessarie riforme strutturali.

Draghi: "Per Eurozona no rischi di sindrome Giappone" - In conferenza stampa, Draghi ha poi assicurato: "Non c'è un rischio di 'sindrome Giappone' per l'eurozona, ovvero di deflazione e bassa o scarsa crescita". Il presidente della Bce non vede "deflazione" nel futuro dell'Unione Europea ma "solo un protratto periodo di bassa inflazione". Poi ha spiegato che ci sono alcuni "riallineamenti di prezzi fra i diversi Paesi", in alcuni dei quali si assiste un calo dei prezzi in prodotti come commodities o cibo.

Letta: "E' una grande notizia, incoraggia la crescita" - Ed Enrico Letta esprime soddisfazione per il taglio dei tassi. "E' una grande notizia: una dimostrazione che la Bce ha a cuore la crescita e la competitività in Europa. Una scelta importante e positiva, che ci incoraggia e consentirà di continuare sulla strada della crescita". 



Il taglio dei tassi da parte della Bce, ha proseguito Letta, consentirà il riequilibrio del rapporto euro-dollaro, mirato a contrastare il rafforzamento "abnorme" dell'euro, ed anche uno "stimolo ad andare avanti, puntando all'uscita dalla crisi passo dopo passo come stiamo facendo con la legge di stabilità". Il premier italiano si è infine detto fiducioso che anche il prossimo esecutivo di Berlino sosterrà politiche europee antirecessive, conferendo la necessaria efficacia al cambio di passo verso una politica economica improntata alla crescita. Poco prima, durante un'intervista all'Irish Times, il presidente del Consiglio aveva detto scherzando che per i leader europe lui ha "le palle d'acciaio". "Sì, dicono che Letta ha 'balls of steels"', ha risposto ad una domanda dell'intervistatore riguardo al suo scontro frontale con Silvio Berlusconi.

Leggi tutto