Eurostat: in Italia debito record. Secondo solo alla Grecia

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Nel secondo trimestre la percentuale ha toccato il 133,3%, salendo di altri 3 punti rispetto al trimestre precedente. Le stime del governo nel Def indicavano il 132,9%. A livello europeo solo Atene (169,1%) ha un dato peggiore di Roma

Peggiorano i dati sui conti pubblici italiani. Secondo le rivelazioni dell'Eurostat, infatti, nel corso del secondo trimestre il debito pubblico italiano è cresciuto al ritmo congiunturale di 3% portandosi a 133,3% del prodotto interno lordo. In termini di percentuale sul Pil Roma resta in Europa seconda solo ad Atene (169,1%), ed è seguita da Lisbona a 131,3% e Dublino a 125,7%. Il 2012 si era chiuso con un debito al 127% del Pil, mentre le stime del governo nel Def indicano 132,9% per quest'anno e 132,8% il prossimo.

Considerando invece i valori assoluti il debito italiano, a quota 2.076,182 miliardi di euro, segue quello tedesco a 2.146,830 miliardi (ma a fronte di un Pil decisamente più alto) e distanzia al terzo posto il debito francese che si attesta a 1.785,308 miliardi.

Per quanto riguarda invece il debito pubblico aggregato dei 17 paesi dell'Eurozona, Eurostat registra un aumento nel secondo trimestre del 2013 al 93,4% del Prodotto interno lordo, con un aumento di 1,1 punti percentuali rispetto al primo trimestre. Nei 28 paesi membri dell'Unione europea, il debito aggregato ha toccato quota 86,8% del Pil, a fronte dell'85,9% del Pil registrato nel primo trimestre 2013. Rispetto al secondo trimestre del 2012, il debito pubblico aggregato della zona euro è aumentato di 3,5 punti percentuali, mentre quello dell'Ue è salito di 2,1 punti percentuali.

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