Alitalia, British Airways: valutiamo le vie legali

Aerei della British Airways in una foto d'archivio
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L'Iag, che possiede la compagnia britannica, sta pensando di intervenire per quello che definisce un "palese aiuto di Stato". Ritiene che l'azione del governo italiano per salvare il vettore rappresenti una chiara forma di protezionismo

International Ailines Group (Iag), che possiede le compagnie aeree Iberia e British Airways, sta pensando di ricorrere alle vie legali sul caso Alitalia, poiché ritiene che l'intervento del governo italiano per salvare la società rappresenti un "palese aiuto di Stato" che è "proibito dall'Ue". Lo ha annunciato durante la mattina del 22 ottobre il Ceo del gruppo, Willie Walsh.

Vie legali? "Ci stiamo pensando" - "Ci stiamo pensando attentamente perché si tratta di un palese aiuto di Stato e ci opponiamo. l'Europa deve intervenire e migliorare le regole in vigore", ha detto Walsh nel corso di una conferenza a proposito della possibilità di ricorrere alle vie legali. "Le compagnie aeree che ricevono aiuti danneggiano quelle che agiscono correttamente", ha aggiunto il manager. Iag aveva già parlato di aiuti di Stato il 14 ottobre, invitando la Commissione europea a intervenire.

Il piano di salvataggio - Alitalia ha deciso un aumento di capitale da 300 milioni per tentare il salvataggio, 75 dei quali saranno sottoscritti, in caso di inoptato, da Poste spa, azienda a controllo pubblico. Una portavoce dell'International Airlines Group ha confermato all'agenzia Adkronos le dichiarazioni fatte questa mattina a Londra da Willie Walsh. Tuttavia non ha voluto fornire chiarimenti sui tempi dell'eventuale azione legale, ne se questa potrebbe essere portata avanti assieme ad altre compagnie aeree.

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