Alitalia, British Airways: "Aiuti illegali, Ue intervenga"

1' di lettura

Mentre l'assemblea straordinaria dei soci si riunisce per varare l'aumento del capitale, aumentano le critiche per l'intervento di Poste nell'opeazione. La holding che controlla la compagnia britannica accusa: "E' un intervento dello Stato"

La spada di Damocle degli aiuti di stato sull'operazione Poste-Alitalia. Mentre i soci sono riuniti in assemblea per varare l'aumento di capitale da 300 milioni, il concorrente British Airways e la stampa estera si scagliano contro il Governo italiano denunciando un ritorno al protezionismo.
Il Governo rimanda al mittente. Ma Bruxelles fa sapere che "solo dopo la notifica delle misure adottate saremo in grado di valutare la loro compatibilita' con le norme Ue sugli aiuti di Stato".
"Ci aspettiamo che la Commissione europea intervenga per sospendere questo aiuto manifestamente illegale", afferma Iag, la holding che controlla British Airways, Iberia e Vueling: "Siamo sempre stati contrari ad ogni forma di aiuto statale. E' protezionismo, mina la competizione e favorisce quelle compagnie aeree in fallimento che non sono al passo con la realtà economica". E il Codacons ha inviato un'esposto alla Commissione Ue denunciando il coinvolgimento di Poste Italiane come illegittimo aiuto di stato.

Un'accusa simile arriva dal Financial Times (l'articolo in abbonamento), secondo il quale a Roma "il protezionismo industriale è tornato di moda". Immediata la replica di Palazzo Chigi, che chiarisce: "Non è protezionismo, ma il contrario", è un'operazione "per arrivare a negoziare la fusione con un partner internazionale in condizione di spuntare risultati positivi".
Intanto a Fiumicino i soci sono riuniti da ore per varare l'aumento di capitale. E' probabile che, visto il via libera del cda dell'11 ottobre, con l'ok anche di Air France, l'assemblea approvi l'aumento. Ma poi comunque i soci avranno un mese di tempo (fino al 14 novembre) per decidere se e in che misura sottoscriverlo. Sull'operazione pende l'incognita di Air France-Klm: il primo azionista di Alitalia, che dovrebbe versare 75 milioni di euro, detta da tempo "rigide condizioni" (su debito, rotte e costo del lavoro) e secondo indiscrezioni potrebbe aspettare fino all'ultimo per decidere se aprire o meno il portafoglio.

Leggi tutto