Governo: via libera al piano "Destinazione Italia"

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Ok del Cdm alle misure per attrarre investimenti esteri nel nostro Paese. Il premier: "Non abbiamo paura della globalizzazione. Faremo road show nelle principali piazze finanziarie ed economiche mondiali, la prima tappa sarà New York"

Via libera del governo a “Destinazione Italia”, il piano del governo per aumentare gli investimenti esteri in Italia. "È un piano al quale diamo molta importanza", ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta in conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Cominceremo nelle prossime settimane un roadshow nelle principali piazze economiche e finanziarie", ha aggiunto il capo del governo confermando che la prima tappa sarà la prossima settimana a New York.
La bozza del piano contiene numerosi impegni. Uno dei principali prevede che "entro fine ottobre" il ministero dell'Economia provveda ad individuare le partecipazioni da dismettere per ridurre l'elevato debito pubblico italiano.
Il premier ha anche risposto, nel corso della conferenza stampa, a una domanda sul videomessaggio di Berlusconi e le fibrillazioni dell'esecutivo: "Siamo in uno stato di diritto non ci sono persecuzioni". "Sarebbe paradossale - ha aggiunto - se nel momento in cui presentiamo un piano per l'attrazione degli investimenti passasse il messaggio che l'Italia è un paese in cui lo stato di diritto non funziona".




Letta: “Un segnale molto forte al mondo” - Per Letta, con il piano “Destinazione Italia”, il governo vuole "dare un segnale molto forte al mondo per fare investimenti economici e finanziari" in Italia. "Il nostro Paese non ha paura della globalizzazione, anzi vogliamo stare in questo sistema, con un modello che non è né l'outlet, in cui si svende tutto a poco prezzo, né Fort Apache, in cui si difende con le unghie e coi denti tutto ciò che è italiano".
"Inizia un percorso di privatizzazioni" di cui si parlerà anche nella nota di aggiornamento del Def, ha annunciato il premier Enrico Letta, puntualizzando che il percorso riguarderà "cose che è giusto privatizzare perché non sempre privato è meglio del pubblico", come si è visto in esempi passati.

Zanonato: “Maggiori investimenti interni”
- Per il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, "molte misure favoriranno non solo gli investimenti esteri ma anche gli investimenti interni perché le misure puntano a facilitare il sistema complessivo degli  investimenti in Italia". Dopo il via libera del Consiglio dei ministri, "andiamo avanti con le consultazioni che si faranno sia con la parte istituzionale, penso alle regioni, sia con le parti sociali e le associazioni".

Ancora battaglia sull'Iva -
Continua intanto la battaglia su Iva e Imu. Stefano Fassina ha chiesto di nuovo la reintroduzione dell'imposta su un milione di immobili di pregio a oggi esentati per recuperare 2 miliardi necessari a evitare l'aumento dell'Iva: "Abbiamo pochissime risorse e obiettivi diversi", ha detto il viceministro a SkyTG24. L'imposta "non si tocca", ha ribadito Renato Brunetta, Letta deve "convocare al più presto la cabina di regia governo-maggioranza per fare chiarezza sui conti pubblici italiani".

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